Innovazione

Bonus Export Digitale, 4mila euro per digitalizzazione microimprese italiane

Il contributo del Bonus Export Digiale è riservato alle Microimprese manifatturiere italiane, con codice ATECO Primario compreso tra i codici 10.00.00 e 33., e aventi un numero di dipendenti inferiore a 10 e con un fatturato - o totale di bilancio annuo - non superiore a 2 milioni di euro.

Parte in queste ore la misura Bonus export digitale promossa dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’Agenzia Ice, che si avvale del supporto tecnico di Invitalia per la sua attuazione.

Con un plafond già stanziato di 30 milioni di euro, l’obiettivo del Bonus Export Digitale è quello di incentivare le microimprese italiane alla digitalizzazione e all’apertura verso i mercati internazionali: la misura, infatti, rimborserà le spese sostenute dalle microimprese per dotarsi di servizi e prodotti digitali funzionali per l’internazionalizzazione della propria impresa, da acquisire da fornitori che risultino iscritti nell’elenco delle società abilitate.

A chi si rivolge il Bonus Export Digitale

Il contributo del Bonus Export Digiale è riservato alle Microimprese manifatturiere italiane, con codice ATECO Primario compreso tra i codici 10.00.00 e 33., e aventi un numero di dipendenti inferiore a 10 e con un fatturato – o totale di bilancio annuo – non superiore a 2 milioni di euro.

Gli importi, erogabili in regime de minimis, a imprese reti e consorzi sono pari a 4.000 euro alle microimprese a fronte di spese ammissibili non inferiori – al netto dell’Iva – a 5.000 euro; 22.500 euro alle reti e consorzi a fronte di spese ammissibili non inferiori – al netto dell’Iva – a 25.000 euro (alle reti e ai consorzi beneficiari del contributo devono aderire almeno cinque microimprese).

Il bonus finanzia le spese per l’acquisizione di soluzioni digitali per l’export, fornite da imprese iscritte nell’elenco delle società abilitate, consultabili sull’elenco messo a disposizione. Le prestazioni agevolate dal Bonus Export Digitale puntano a sostenere i processi di internazionalizzazione attraverso:

  • realizzazione di sistemi di e-commerce verso l’estero, siti e/o app mobile
  • realizzazione di sistemi di e-commerce che prevedono l’automatizzazione delle operazioni di trasferimento, aggiornamento e gestione degli articoli da e verso il web
  • realizzazione di servizi accessori all’e-commerce
  • realizzazione di una strategia di comunicazione, informazione e promozione per il canale dell’export digitale
  • digital marketing finalizzato a sviluppare attività di internazionalizzazione
  • servizi di CMS (Content Management System)
  • iscrizione e/o abbonamento a piattaforme SaaS (Software as a Service) per la gestione della visibilità e spese di content marketing
  • servizi di consulenza per lo sviluppo di processi organizzativi e di capitale umano
  • upgrade delle dotazioni di hardware necessarie alla realizzazione dei servizi sopra elencati

La presentazione delle domande per il Bonus Export Digitale è divisa in due fasi:

  1. compilazione della domanda > dal 10 maggio al 15 luglio 2022
  2. presentazione della domanda > dal 16 maggio al 15 luglio 2022

L’intera procedura si svolge online sul sito di Invitalia, nella sezione dedicata all’iniziativa.

Roberto Malfatti

Roberto Malfatti, nato nell'anno in cui Bearzot insegnava al mondo a giocare a calcio con la sua Italia campione del Mondo. Sociologo, comunicatore, papà di Irene e chitarrista all'occorrenza. Esperto in tematiche ambientali con il vizietto di ascoltare sano rock.

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