Società

Da questione meridionale a occasione meridionale: la ricetta del professor Busetta

All'hotel Alabardieri il professore e saggista ha presentato "Il lupo e l'agnello", ultimo suo lavoro dedicato al sud di cui è attento osservatore. "Il Mediterraneo può e deve essere la nuova porta dell’economia mondiale"

“Il Mediterraneo può e deve essere la nuova porta dell’economia mondiale”. Probabimente avremo sentito questa frase tantissime volte e nelle più svariate occasioni: ridare centralità al bacino mediterraneo nelle rotte commerciali e negli scambi è un tema che torna spesso nel dibattito. Ma quanto sta accadendo nell’est del Vecchio Continente con il conflitto in Ucraina e il conseguente rischio di ricatto energetico dalla Russia rimette al centro il Mare che bagna Napoli e di cui Napoli spesso si erge sedicente capitale e trasforma il Mezzogiorno in una sorta di pontile che si stende lungo l’acqua, un po’ come accade nel piccolo a Bagnoli, per diventare una mano che si allunga verso l’Africa.

Il mondo è connesso e le relazioni tra Stati ed equilibri commerciali e politici ne sono un esempio. Spostare l’asse verso il sud è uno dei leit-motiv della serata di presentazione di “Il lupo e l’agnello – dal mantra del Sud assistito all’operazione verità“, ultima opera di Pietro Massimo Busetta, ordinario di statistica all’Università di Palermo e saggista rinomato, osservatore attento e stimato del meridionalismo e della questione meridionale che può diventare occasione.

“Il lupo e l’agnello”

Come trasformare il Mezzogiorno da problema in opportunità? A chi addebitare due secoli di fallimento delle politiche meridionaliste? Quali sono le proposte operative concretamente attuabili in tempi brevi? A queste ed altre domande il professor Busetta ha provato a dare qualche risposta durante la presentazione che si è tenuta nelle sale dell’hotel Alabardieri di Napoli alla presenza – tra gli altri – di alcuni esponenti di spicco del neonato movimento meridionalista Mezzogiorno Federato.

Nel volume, impreziosito dalla prefazione del presidente SVIMEZ Adriano Giannola. il professor Busetta ha tentato dii dare risposte chiare e documentate rivisitando, in una prospettiva eretica, le posizioni dei principali attori della questione meridionale e le svariate soluzioni avanzate dall’unità d’Italia ai giorni nostri, sviscerando i temi più svariati e spaziando dall’economia alla politica.

La guerra come motivo di riflessione per il futuro del Mezzogiorno

“La crisi economica mondiale e la guerra tra Russia e Ucraina impongono – secondo Luigi Del Core e Salvatore Grillo, esponenti di Mezzogiorno Federato – riflessioni importanti e serie su quale sia il futuro del Mezzogiorno d’Italia legato a doppio filo a quello internazionale e europeo”.

Secondo gli esponenti del movimento bisogna “guardare all’Africa come opportunità” in termini di scambi commerciali e risorse, quindi invertire il punto di vista. “Una politica seria – spiegano – va immaginata per il Sud che oggi non può essere più territorio di conquista di un Nord oramai allo sbando politico e istituzionale”.

Redazione

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