Impresa e Startup

Techshop Primo, al via il fondo investimenti su startup enterprise-tech

Il ticket di investimento iniziale è previsto nella forchetta compresa fra 500 mila euro e 1 milione: Techshop Primo si concentrerà sul Seed Capital

Per le startup tecnologiche italiane è in arrivo una novità: il fondo Techshop Primo, orientato ad investire nelle startup enterprise 2.0 nostrane. Techshop Primo è infatti specializzato in investimenti Seed in aziende all’avanguardia nelle soluzioni software per il mondo Enterprise.

L’obiettivo è individuare founder dotati di talento nel coding e nel product management e con modello distributivo prevalentemente SaaS (Software as a Service), e accompagnarli in un percorso di crescita sia a livello organico sia in ambito geografico.

L’iniziativa è promossa da The Techshop Sgr, fondata da Gianluca D’Agostino, imprenditore digitale e angel investor, e da Aurelio Mezzotero, venture capitalist con esperienza decennale, che sono anche investitori e key men del fondo.

“Il nostro progetto, pensato e sviluppato con passione negli ultimi 18 mesi, può ora decollare – ha aggiunto Gianluca D’Agostino -. Crediamo di poter apportare un contributo originale e imprenditoriale all’ecosistema tech italiano, sia in selezione che in sviluppo, con un fondo che ha dimensioni adeguate a supportare le startup anche nelle fasi successive di investimento. I nostri primi investimenti in pipeline saranno già illustrativi del nostro approccio: stay tuned!”.

Come funziona Techshop Primo

Techshop Primo è entrato nel vivo dell’operabilità grazie al primo closing, chiuso con oltre 32 milioni di euro. La raccolta proseguirà con l’obiettivo di raggiungere i 50 milioni.

Anche Cdp Venture Capital Sgr ha dimostrato interesse per il progetto di Techshop Primo sul quale ha investito attraverso i suoi fondi FoF VenturItaly, fondo di Co-Investimento Mise e fondo Italia Venture II – Fondo Imprese Sud. Gli altri investitori sono donne e uomini con percorsi imprenditoriali e professionali di alto livello, che avranno un ruolo nello screening e nello sviluppo del portfolio.

Contribuire alla nascita di nuovi fondi di venture capital significa aumentare le possibilità di crescita e sviluppo delle startup italiane, e questo è un obiettivo fondamentale per Cdp Venture Capital -commenta Enrico Resmini, amministratore delegato e di Cdp Venture Capital -. In questo caso Techshop rappresenta un nuovo gestore specializzato in B2B che va a supportare le aziende nelle prime fasi di vita e con un presidio territoriale specifico sul Mezzogiorno, tutti elementi che ci hanno convinti a dare fiducia a questo team così focalizzato ed entusiasta”.

A partire dalle prossime settimane, Techshop Primo avvierà i primi investimenti in startup digitali italiane B2B ad alto potenziale di crescita e ambizioni di portata globale, con una attenzione specifica al Sud Italia e ai founder italiani all’estero.

Il ticket di investimento iniziale è previsto nella forchetta compresa fra 500 mila euro e 1 milione: Techshop Primo si concentrerà sul Seed Capital, cioè lo stadio iniziale, in cui le startup hanno maggior bisogno di capitale e assistenza e presentano i maggiori potenziali di ritorno sull’investimento. Nel radar di Techshop Primo ci saranno prodotti innovativi basati su sei tecnologie che stanno cambiando le regole del gioco dell’economia e del tech: AI, Analytics, Iot, Security, 5G, Cloud.

A fronte di una partecipazione di minoranza qualificata, il fondo fornirà al suo portfolio non solo le risorse economiche per sviluppare un piano condiviso di crescita, ma anche le esperienze manageriali e le relazioni che fanno di Techshop e della sua squadra un vero e proprio vantaggio competitivo per le aziende investite. L’azione sarà facilitata da una serie di alleanze con acceleratori e incubatori, esperti di dominio, business angel in proprio o organizzati in network, in Italia e all’estero, scelti da The Techshop per alimentare un ecosistema di collaborazione e co-investimento.

Vorremmo diventare il fondo più attivo in Italia nel Seed Capital – ha dichiarato Aurelio Mezzotero – concentrandoci su prodotti e soluzioni digitali innovative, che creano categorie di prodotto inedite. Miriamo a mitigare il rischio insito nell’ early stage anche grazie al contributo alla crescita del portafoglio che proverrà dalla nostra rete di esperti tecnologici e di business, un vero unicum sul mercato per completezza e dimensione”.

Redazione

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