Economia
Trending

Rottamazione ter 2022, le date delle prossime scadenze

L’Agenzia delle Entrate ha reso noto che, entro il prossimo 28 febbraio, dovrà essere pagata la prima rata della rottamazione ter prevista per il 2022: si tratta della scadenza rivolta ai contribuenti che hanno effettuato entro il 14 dicembre 2021 (termine previsto nel DL n. 146/2021 “Decreto Fiscale”, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 215/2021) il versamento delle rate dovute per il 2020 e il 2021.

Pertanto, secondo la timeline stabilita nella “Comunicazione delle somme dovute” rivolta ai contribuenti, occorrerà effettuare entro fine mese il primo pagamento della rottamazione ter.

Rottamazione ter, le scadenze di quest’anno

Sempre secondo quanto comunica l’Agenzia delle Entrate, le scadenze fissate – al momento, senza proroghe – per la rottamazione ter 2022 sono scaglionate nel modo seguente:

– 28 febbraio;
– 31 maggio;
– 31 luglio;
– 30 novembre.

Anche questa volta, per il pagamento delle scadenze della rottamazione ter sono ammessi i cinque giorni di tolleranza di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del DL n. 119 del 2018. Però, avverte l’Ente, se il pagamento avverrà oltre i termini previsti o per importi parziali, la misura agevolativa non si perfezionerà e i versamenti effettuati saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute.

Per pagare le rate della rottamazione ter sarà necessario utilizzare i bollettini corrispondenti alle scadenze previste per il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre. Se sono andati smarriti, si possono scaricare dal portale entrando nell’area riservata al contribuente.

Stralcio debiti fino a 5mila euro

Il “Decreto Sostegni” ha previsto lo “Stralcio” dei debiti di importo residuo fino a 5 mila euro, per i carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010.

Pertanto, sono annullati i debiti, risultanti dai singoli carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, che, alla data di entrata in vigore del “Decreto Sostegni”, hanno importo residuo fino a 5 mila euro (comprensivi di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni).

Le modalità dell’annullamento dei debiti sono state disposte dal Decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 14 luglio 2021 che ha fissato al 31 ottobre 2021 la data di cancellazione delle posizioni interessate.

Fino alla data stabilita dal citato Decreto ministeriale, è sospesa la riscossione di tutti i debiti risultanti dai singoli carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010 di importo residuo fino a 5 mila euro, calcolato al 23/03/2021 (data di entrata in vigore del “Decreto Sostegni”), e sono sospesi i relativi termini di prescrizione.

Tra i debiti oggetto dello “Stralcio” sono compresi anche quelli eventualmente presenti nei piani di pagamento della “Rottamazione-ter” di cui all’art. 3 DL n. 119/2018, all’art. 16-bis del DL n. 34/2019 e all’art. 1, commi da 184 a 198, della legge n. 145/2018.

I beneficiari dello “Stralcio” sono:

  • le persone fisiche che hanno percepito, nell’anno d’imposta 2019, un reddito imponibile fino a 30 mila euro;
  • soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno percepito, nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019, un reddito imponibile fino a 30 mila euro.

L’annullamento non si applica alle seguenti tipologie di carichi affidati all’Agente della riscossione:

  • debiti relativi alle “risorse proprie tradizionali” dell’Unione Europea e all’imposta sul valore aggiunto riscossa all’importazione;
  • debiti derivanti dal recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall’Unione Europea ovvero da condanne pronunciate dalla Corte dei conti;
  • multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna.

La richiesta di proroga per la rottamazione ter 2022

Anche se al momento non sono previste proroghe relative alle scadenze della rottamazione ter 2022, l’Associazione Nazionale Commercialisti ha già provveduto a chiedere al Governo un’attenzione particolare al momento, turbato dalla congiuntura pandemica che ancora imperversa.

Maurizio Cuchel, presidente ANC, si è fatto portavoce dell’appello alle istituzioni:

“Sappiamo che sono tante le rate della Rottamazione e del Saldo e Stralcio che al 31 dicembre 2021 non sono state pagate, addirittura oltre la metà, un dato che è evidentemente legato anche alla profonda crisi di liquidità che ha attanagliato imprese e cittadini per lungo tempo, e che purtroppo continua a sussistere per molti contribuenti. La fase economica espansiva, infatti, che attualmente si sta registrando di fatto interessa prevalentemente le grandi imprese, mentre le realtà più piccole continuano ad essere in forte affanno, e lo dimostra il numero delle tante attività economiche che ogni giorno nelle nostre città sono costrette a chiudere”.

L’appello che ANC rivolge al Legislatore è di intervenire con un provvedimento che riconosca ai contribuenti la facoltà di poter effettuare, entro un nuovo termine, il pagamento delle rate della Rottamazione Ter e del Saldo e Stralcio.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Condirettore di FMag.it

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button