Società

Viaggiare in Europa, nuove regole: stop alle aree, vale solo il Green Pass

"L'emergere di restrizioni di viaggio non coordinate in tutta l'UE mette a repentaglio l'obiettivo del Dcc: sostenere la circolazione sicura e libera in tutta l'UE"

Basterà il green pass rafforzato per muoversi liberamente tra gli Stati dell’Unione Europea. Si va verso un nuovo sistema di regole che abbatte le restrizioni per i viaggi tra i diversi Paesi.

Il principio di base è il superamento della logica basata sull’area di provenienza di chi si sposta per lavoro o turismo. Come proposto dalla Commissione Europea in precedenza, infatti, il riferimento sarà la “condizione” della singola persona e non le circostanze che si registrano nel luogo scelto.

Le nuove regole per viaggiare

In particolare, nella “scrittura” delle nuove regole per i viaggiatori risulta fondamentale il lavoro svolto dal Consiglio che ha adottato una raccomandazione sulle misure che riguardano proprio la libera circolazione. In sintesi: i viaggiatori in possesso di un Green pass non dovrebbero essere soggetti a ulteriori restrizioni di spostamento nell’area dell’Unione Europea.

La raccomandazione entrerà in vigore il 1° febbraio 2022, lo stesso giorno in cui “scatta” il nuovo regolamento sul certificato COVID digitale dell’UE che prevede un periodo di validità di 270 giorni (ovvero nove mesi) dei certificati di vaccinazione.

Dunque, si cambia decisamente passo e ci si lascia alle spalle la dura “selezione” delle aree definite “off-limits”. D’ora in poi saranno la vaccinazione, il test o la guarigione del viaggiatore le condizioni indispensabili al suo spostamento. Uno scelta che semplifica considerevolmente le norme, con particolare chiarezza per lavoratori e turisti. In effetti, oltre il green pass ottenuto per vaccinazione (cosiddetto rafforzato), il certificato Covid digitale dell’UE comprende anche il risultato negativo del test PCR (ovvero molecolare) ottenuto non più di 72 ore prima del viaggio o di un test antigenico rapido negativo ottenuto non più di 24 ore prima.

L’esigenza di regole uniche e chiari arriva da alcune associazioni europee del settore trasporti e turismo, quali A4E, Aci, Clia, Eciaa, Era, Etoa, Etrc, Eu travel tech le quali – in una nota – hanno evidenziato come alcuni Paesi si siano mossi in autonomia applicando restrizioni ulteriori e che, in particolare, hanno “introdotto ulteriori requisiti di test che si applicano ai viaggiatori dell’Ue vaccinati/guariti, in contrasto con le attuali raccomandazioni del Consiglio”.

Di qui la necessità di un coordinamento a livello dell’Unione Europea che possa eliminare le discrepanze tra le decisioni dei singoli governi nazionali. “L’emergere di restrizioni di viaggio non coordinate in tutta l’UE mette a repentaglio l’obiettivo del Dcc: sostenere la circolazione sicura e libera in tutta l’UE”, spiegano le diverse realtà che credono sia fondamentale ripristinare la fiducia dei viaggiatori per “salvaguardare” la prossima stagione estiva e la ripresa economica dell’Europa nei prossimi mesi.

Alessandro Bottone

Giornalista e copywriter freelance, con Laurea magistrale in 'Comunicazione pubblica, sociale e politica' presso l'Università Federico II di Napoli. Segue la cronaca collaborando con Il Mattino di Napoli e altre testate. Si occupa di comunicazione multimediale, di social network e uffici stampa per conto di associazioni, professionisti e imprese.

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