Economia

Fondo perduto ristorazione: i codici ATECO che possono chiedere il contributo da 100mln

Pubblicato il provvedimento che determina il contributo a fondo perduto per il settore ristorazione (mense e catering): come annunciato dal Ministero dello Sviluppo Economico qualche giorno fa, il contributo – fissato con risorse finanziarie pari a 100 milioni di euro – sarà fruibile da tutte le imprese della ristorazione che a vario titolo operano nel settore della ristorazione collettiva.

Attraverso il provvedimento appena pubblicato, il MISE e il MEF stabiliscono anche le modalità di accesso al contributo per mense e catering e i codici ATECO individuati come idonei.

Contributo ristorazione: le modalità

Possono beneficiare degli aiuti a fondo perduto le imprese operanti nei servizi della ristorazione collettiva che, nell’anno 2020, hanno subito una riduzione del fatturato non inferiore al 15 per cento rispetto al fatturato del 2019.

Per le imprese costituite nel corso dell’anno 2019, la riduzione del fatturato, nella medesima misura del 15 per cento, è rapportata al periodo di attività del 2019 decorrente dalla data di costituzione e iscrizione nel registro delle imprese, prendendo in considerazione il fatturato registrato nel predetto periodo e il fatturato registrato nel corrispondente periodo del 2020.

Al fine di individuare i servizi della ristorazione collettiva che possono essere beneficiari della misura del contributo a fondo perduto, il Ministero chiarisce che si intendono tutte

“le imprese che svolgono servizi di ristorazione definiti da un contratto con un committente, pubblico o privato, per la ristorazione non occasionale di una comunità delimitata e definita, quale, a titolo esemplificativo, ristorazione per scuole, uffici, università, caserme, strutture ospedaliere, assistenziali, socio-sanitarie e detentive, la cui attività, come comunicata con il modello AA7/AA9 all’Agenzia delle Entrate”

In particolare, il contributo a fondo perduto per mense e catering potrà essere fruibile dai codici ATECO
a) 56.29.10 “Mense”;
b) 56.29.20 “Catering continuativo su base contrattuale”.

Il contributo massimo per ogni impresa che rientra nei parametri è pari a 10mila euro, fino ad esaurimento del fondo. Il Ministero, comunque, si riserva la possibilità di ridurre sensibilmente il contributo in caso di eccedenza di richiedenti idonei.

Le domande di contributo possono essere presentate con apposita istanza attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate con l’indicazione della sussistenza dei requisiti: ogni impresa interessata può presentare una sola istanza
di accesso al contributo.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Condirettore di FMag.it

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