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Bando della ricerca finalizzata 2021, 100mln dal Min. Salute: come partecipare

Procedure innovative e nuove opportunità di prevenzione, benessere animale e sicurezza alimentare ma anche una riorganizzazione del SSN: il bando della ricerca finalizzata abbraccia numerosi ambiti di applicazione

Il Ministero della Salute ha deciso di chiudere il 2021 con il bando della ricerca finalizzata alla salute: un tema caldo e imponente come mai, soprattutto in considerazione del fatto che si è ben lontani dal superare la congiuntura pandemica.

Occorre, quindi, l’impegno di tutti per trovare soluzioni – non solo per contrastare il Coronavirus – per rendere la vita dei cittadini migliori in termini di salute e benessere. Ed è questo l’obiettivo del bando della ricerca finalizzata, aperto a tutti i ricercatori del Servizio sanitario nazionale che possono presentare progetti di ricerca di durata triennale.

Fondamentale, nel bando della ricerca finalizzata, è l’orientamento applicativo e l’ambizione di fornire informazioni utili ad indirizzare le scelte dell’assistenza sanitaria pubblica, dei pazienti e dei cittadini.

Bando della ricerca finalizzata, come funziona

Per partecipare al bando della ricerca finalizzata il bando prevede diverse tipologie progettuali:

  • Progetti ordinari di ricerca finalizzata (RF)
  • Progetti cofinanziati (CO): sono progetti di ricerca presentati da ricercatori cui è assicurato un finanziamento privato da aziende con attività in Italia
  • Progetti ordinari presentati da giovani ricercatori (GR): sono progetti di ricerca presentati da ricercatori con età inferiore ai 40 anni
  • Progetti “starting grant” (SG): sono progetti di ricerca presentati da ricercatori con età inferiore ai 33 anni

I progetti presentati dovranno perseguire le finalità:

a) sviluppare procedure innovative e nuove conoscenze utili al miglioramento delle opportunità di prevenzione, diagnosi, trattamento, riabilitazione anche attraverso studi e sperimentazioni di carattere clinico (progetti finalizzati all’acquisizione di nuove conoscenze – “theoryenhancing” – biomedici);

b) valutare la sicurezza, efficacia, rapporto costo-efficacia, di trattamenti/tecnologie/interventi sanitari per cui sussistano significativi margini di incertezza relativamente agli aspetti menzionati, anche con studi clinici di fase 3 e 4 (ricerca applicata – “change-promoting” – clinico-assistenziali);

c) valutare i fattori professionali, organizzativi e di sistema che condizionano efficacia ed efficienza dei servizi sanitari e/o l’impatto sulla qualità di innovazioni cliniche, organizzative, gestionali e di finanziamento; sviluppo ed applicazione di metodologie e strumenti per migliorare la comunicazione con i cittadini ed i pazienti e promuoverne la partecipazione; studi finalizzati ad analizzare i bisogni assistenziali delle fasce sociali più deboli sotto il profilo
sociale ed economico e le risposte assistenziali dei servizi (ricerca applicata – “changepromoting” – clinico-assistenziali);

d) sviluppare studi rilevanti per la sanità, il benessere animale e per la sicurezza alimentare (ricerca applicata – “change-promoting o progetti finalizzati all’acquisizione di nuove conoscenze – “theory-enhancing”);

e) sviluppare studi rilevanti sulle patologie di origine ambientale, sulla sicurezza negli ambienti di lavoro e sulle patologie occupazionali (ricerca applicata – “change-promoting o progetti finalizzati all’acquisizione di nuove conoscenze – “theory-enhancing”).

dal testo del bando della ricerca finalizzata

Delle risorse disponibili almeno il 50 % è riservato ai progetti di ricerca “change-promoting”; le restanti risorse ai progetti di ricerca “theory-enhancing”.

Due tipologie di progetti sono state dedicate ai giovani ricercatori:

  • i progetti ordinari per ricercatori di età inferiore ai 40 anni
  • gli starting grant per quelli sotto i 33 anni di età.

Nell’ambito dei 100 milioni di euro ai progetti dei giovani ricercatori sono destinati circa 57 milioni di euro.

Come partecipare al bando

Per partecipare al bando della ricerca finalizzata 2021, l’accreditamento dei candidati ricercatori sia come principal investigator sia come ricercatori collaboratori è preliminare alla presentazione del progetto in forma completa, ed è
consentito solo via web.

A tal fine il ricercatore troverà una pagina web all’indirizzo dedicato o sul sito del Ministero della Salute dove dovrà indicare le generalità e tutti i recapiti presso i quali potrà essere contattato, compreso un indirizzo e-mail.

L’autenticazione al sistema di presentazione richiede le credenziali SPID e ogni ricercatore accreditato riceverà
via web uno specifico “codice di sicurezza”. Il processo di presentazione delle proposte progettuali avverrà in due fasi distinte:

La prima fase è relativa alla presentazione di una lettera di intenti (LOI), secondo lo schema necessario per selezionare, in base all’expertise del gruppo di ricerca definito con la procedura di Triage, i progetti, per i quali sarà trasmesso l’invito alla presentazione del progetto completo.

La seconda fase prevede che, per le LOI risultate utilmente collocate vengano invitati i ricercatori, per il tramite del proprio destinatario istituzionale, alla presentazione della proposta progettuale di ricerca in forma completa entro i termini indicati. Per maggiori informazioni in merito, si consiglia di consultare il bando completo.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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