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Al via il premio L’Oréal-Unesco, 20mila euro alle donne ricercatrici

Anche quest’anno saranno sei le borse di studio che verranno assegnate, ognuna del valore di 20.000 euro, nelle seguenti aree scientifico-disciplinari: scienze della vita; scienze ambientali; matematica; computer and information science; fisica; chimica; ingegneria e tecnologie.

L’Oréal Italia annuncia l’avvio della ventesima edizione del Premio “L’Oréal Italia per le donne e la scienza“, programma promosso in collaborazione con la Commissione nazionale italiana per l’Unesco, che ad oggi ha premiato 100 ricercatrici, supportando i loro progetti di ricerca e i loro studi nel nostro Paese.

Anche quest’anno saranno sei le borse di studio che verranno assegnate, ognuna del valore di 20.000 euro, nelle seguenti aree scientifico-disciplinari: scienze della vita; scienze ambientali; matematica; computer and information science; fisica; chimica; ingegneria e tecnologie.

Il premio L’Oréal

Ad esaminare i progetti candidati sarà una commissione composta da un panel di illustri professori universitari e scienziati italiani, che da quest’anno si amplia con l’ingresso di quattro nuovi membri, arrivando ad un totale di undici componenti.

La giuria sarà presieduta da Lucia Votano, dirigente di ricerca emerita, Istituto nazionale di fisica nucleare. Ecco i membri della giuria. Enrico Alleva, centro di riferimento per le scienze comportamentali e la salute mentale Scic, istituto superiore di sanità. socio corrispondente dell’Accademia nazionale dei lincei. Mauro Anselmino, già docente di Fisica Teorica, Università degli Studi di Torino, e socio nazionale dell’Accademia delle Scienze di Torino. Luigia Carlucci Aiello, già docente di Intelligenza artificiale, Università La Sapienza di Roma. Maria Benedetta Donati, capo del Neuromed Biobanking centre, dipartimento di Epidemiologia e prevenzione, Irccs Neuromed di Pozzilli-is. Salvatore Magazù, docente di Fisica sperimentale presso il dipartimento di Scienze matematiche e informatiche, scienze fisiche e scienze della terra (Mift) dell’Università di Messina. Maria Rescigno, docente di Patologia generale e pro rettore vicario con delega alla ricerca presso Humanitas university, Group Leader Unità di Immunologia delle mucose e Microbiota – humanitas research hospital.

I nuovi membri sono i seguenti: Luisa Mannina, docente di Chimica degli Alimenti, dipartimento di Chimica e tecnologie del Farmaco, Sapienza Università di Roma; Andrea Biondi, direttore clinica Pediatrica università Milano-Bicocca, Monza; Anna Loy, docente di Zoologia presso il dipartimento di Bioscienze e Territorio dell’Università del Molise; Giulia Casorati, head of experimental immunology unit, Istituto scientifico San Raffaele, Milano.

Come candidarsi al premio

A partire da oggi, le ricercatrici interessate dovranno presentare la candidatura attraverso il sito dedicato, entro e non oltre il 31 gennaio 2022. Oltre tale data, il sistema non permetterà l’accesso e la registrazione al bando di concorso. Il programma ‘For women in science’, gestito e creato nel 1998 dalla Fondazione L’Oréal in collaborazione con l’Unesco, ha come obiettivo quello di migliorare la rappresentanza delle donne nelle carriere scientifiche. Negli ultimi 23 anni sono state sostenute nel loro percorso di carriera ben oltre 3.600 ricercatrici in 117 Paesi.

La ventesima edizione italiana del premio ‘L’Oréal Italia per le donne e la scienza’, per la prima volta, estende la possibilità di candidarsi anche alle ricercatrici in possesso di un contratto a tempo determinato. Non solo: occorre aver completato almeno il penultimo anno di dottorato, e per quanto riguarda il limite di età di 35 anni, è prevista l’estensione di 1 (uno) anno per ogni figlio.

François-Xavier Fenart, presidente e ad di L’Oréal Italia commenta: “Il premio L’Oréal-Unesco ‘Per le donne e la scienza’” quest’anno arriva alla sua ventesima edizione, un traguardo importante che in questi anni ci ha permesso di premiare 100 brillanti ricercatrici italiane. L’Italia nel 2002 è stata uno dei primi Paesi a lanciare un’edizione nazionale del programma L’Oréal-Unesco ‘For women in science’, contribuendo a incrementare la presenza delle donne nella ricerca e nelle scienze. La strada verso la parità di genere nelle discipline scientifiche è ancora lunga, ma oggi più che mai il mondo ha bisogno della scienza e la scienza ha bisogno delle donne. Anche quest’anno siamo orgogliosi e onorati di poter contribuire con il nostro Premio al progresso scientifico”.

Redazione

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