Ricerca

Area Sisma, 60 milioni di euro per la ricerca a Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo

60 milioni di euro per ricerca, trasferimento tecnologico e offerta formativa universitaria nelle regioni colpite dal sisma del 2016

Per la così detta Area Sisma – ci si riferisce, ovviamente, al terremoto del 2016-2017 che ha colpito le regioni Umbria, Lazio, Abruzzo e Marche – sono appena stanziati 60 milioni di euro da destinare nelle attività di ricerca che riguardano:

  1. creazione o potenziamento di centri di ricerca;
  2. trasferimento tecnologico;
  3. offerta formativa universitaria.

L’obiettivo è quello di sostenere la creazione, la permanenza, lo sviluppo, l’integrazione e la specializzazione delle infrastrutture e dei presidi formativi. La ricerca e la formazione universitaria, infatti, sono strumenti importanti per frenare lo spopolamento dell’Area Sisma, promuovendo la resilienza e la rigenerazione delle conoscenze e delle competenze. Grazie alle attività sostenute dal bando, sarà possibile promuovere nuove opportunità economiche, nonché il mantenimento dell’attuale popolazione e delle imprese.

Cosa prevede il bando dell’Area Sisma

Il bando Area Sisma fa seguito al decreto firmato dal ministro Carfagna lo scorso 4 maggio ed è finanziato con 60 milioni di euro provenienti dall’apposito fondo, costituito con la legge di Bilancio 2021 (legge n. 178/2020, art. 1, comma 194).

Le risorse sono ripartite in maniera paritaria (20 milioni di euro ciascuna) tra le tre categorie di progetti. Inoltre, per garantire un’equa distribuzione territoriale, è prevista un’assegnazione di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023 per ogni singola regione interessata.

Le proposte da candidare al finanziamento Area Sisma devono essere presentate dai centri di ricerca e dalle università con sede principale o decentrata nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Tali proposte possono coinvolgere in forma di cooperazione enti pubblici, anche economici, imprese pubbliche e private, operatori specializzati negli ambiti di azione del bando, in un numero massimo di tre soggetti, oltre il proponente. I partner possono anche avere sede principale o decentrata al di fuori delle precedenti regioni, purché le attività previste dal progetto si svolgano interamente nell’area del cratere del sisma 2016.

Ciascun proponente può presentare fino a una proposta per ciascuna categoria (ricerca; trasferimento tecnologico; formazione universitaria). Nel caso in cui lo stesso soggetto presenti tre proposte, potrà ricevere il finanziamento per non più di due di queste.

Gli interventi del bando Area Sisma devono essere realizzati e avere una ricaduta nel territorio del cratere sismico del Centro Italia del 2016. I Comuni interessati sono elencati negli allegati 1, 2 e 2-bis del decreto-legge n. 189/2016, convertito in legge n. 229/2016.

Progetti e finanziamenti

Il tema generale degli investimenti del bando Area Sisma fa riferimento ai grandi ambiti di ricerca e innovazione previsti nel Programma Nazionale per la Ricerca 2021-2027. In particolare, secondo il Ministero:

RICERCA. Le proposte possono riguardare la realizzazione di infrastrutture per la ricerca, lo sviluppo e la co-progettazione di soluzioni e tecnologie innovative (laboratori di ricerca industriale, laboratori di prove e test, dimostratori tecnologici, centri di eccellenza, centri di innovazione aziendali) e attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

TRASFERIMENTO TECNOLOGICO. In questo caso, i progetti possono promuovere percorsi integrati di valorizzazione dei risultati della ricerca pubblica e privata e di accesso al mercato, anche finalizzati alla creazione di imprese innovative, attraverso l’erogazione di servizi di validazione e sviluppo tecnologico, rafforzamento imprenditoriale, sviluppo dei modelli di imprenditorialità, supporto alla tutela della proprietà intellettuale, accesso a operazioni di co-investimento, supporto alla definizione e implementazione di strategie di innovazione aziendale, supporto alla definizione e implementazione di strategie e accordi industriali e commerciali.

OFFERTA FORMATIVA UNIVERSITARIA. In questa categoria di proposte, rientrano quelle che riguardano attività di formazione universitaria, alta formazione specialistica e formazione terziaria professionalizzante, coerenti con le vocazioni economiche territoriali e le strategie regionali di specializzazione intelligente, orientate alla conoscenza delle nuove tecnologie abilitanti e allo sviluppo delle competenze imprenditoriali, eventualmente anche con il coinvolgimento attivo di entità industriali e organizzazioni imprenditoriali.

Il costo complessivo ammissibile per ciascun progetto è differenziato per categoria.
RICERCA: minimo 2 milioni di euro, massimo 5 milioni di euro.
TRASFERIMENTO TECNOLOGICO: minimo un milione di euro, massimo 5 milioni di euro.
OFFERTA FORMATIVA UNIVERSITARIA: minimo 500.000 euro, massimo 5 milioni di euro.
Nel caso in cui gli interventi siano qualificati come ‘aiuti di Stato’, occorrerà rispettare i relativi vincoli.

La durata massima dei progetti del bando Area Sisma è pari 36 mesi dalla data di avvio. È ammessa un’unica proroga della durata massima di 6 mesi, previa valutazione da parte dell’Agenzia per la Coesione territoriale. Ulteriori spese sostenute oltre i precedenti termini non sono considerati ammissibili al finanziamento.

Il finanziamento previsto dal bando Area Sisma può coprire i seguenti costi:

  • fabbricati e terreni destinati a ospitare le attività (comprese le spese di recupero, ristrutturazione, riqualificazione e ampliamento degli immobili) fino a un massimo del 30% del costo totale del progetto;
  • macchinari, strumenti, attrezzature e impianti a essi connessi, solo se di nuova acquisizione;
  • personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui è impiegato nell’attività prevista dal bando), nonché i costi salariali stimati relativi ai posti di lavoro direttamente creati dal progetto, calcolati su un periodo di due anni;
  • attività immateriali (ricerca contrattuale, diritti di brevetto, licenze, know how o altre forme di proprietà intellettuale), studi di fattibilità e servizi di consulenza prestati da consulenti esterni e utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;
  • spese generali nella misura massima del 7% del costo totale del progetto.

Come candidarsi al bando Area Sisma

Le proposte per partecipare al bando Area Sisma devono essere inviate tramite PEC all’indirizzo bandoricerca.sisma@pec.agenziacoesione.gov.it.

Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è alle ore 12.00 del 25 febbraio 2022. La domanda di ammissione deve contenere i seguenti allegati: domanda di partecipazione (allegato 1); atto di delega al soggetto proponente sottoscritto dai partner (allegato 2); proposta progettuale debitamente compilata (allegato 3). Inoltre, dovranno essere inviate anche le copie dell’atto costitutivo e dello statuto autenticato del soggetto proponente.

È possibile inviare richieste di chiarimento entro il 15 febbraio 2022, esclusivamente via e-mail all’indirizzo bandoricerca.sisma@agenziacoesione.gov.it

Romolo Napolitano

Giornalista professionista dal 2011 è stato, non ancora trentenne, caporedattore dell’agenzia di informazione videogiornalistica Sicomunicazione. Ha lavorato 3 anni negli Stati Uniti in MSC. Al suo ritorno in Italia si è occupato principalmente di uffici stampa e comunicazione d'impresa. Attualmente è giornalista, copywriter e videomaker freelance. Si occupa, tra le altre cose, di tecnologie, nautica e sociale.

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