Innovazione

Cosa è Gaia X Hub, l’ecosistema “data space” tutto italiano

Fa capolinea nel panorama italiano Gaia X Hub, il nuovo ecosistema centrato sui dati, sulla privacy e l’interoperabilità del Paese. Il Gaia X Hub vede fra i suoi promotori il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero all’Innovazione e Transizione digitale, quello dell’Università e della Ricerca, Confidustria, Fondazione Bruno Kessler e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Gaia X Hub ha l’obiettivo di essere il punto di riferimento per le imprese e le organizzazioni italiane interessate allo sviluppo di progetti fondati sulla valorizzazione dei dati, seguendo principi come l’interoperabilità, la privacy e il controllo dei dati di proprietà.

Il progetto Gaia X Hub

Il progetto Gaia X Hub porterà alla creazione di una serie di “data space” divisi per settore, industrie o filiere, in cui le imprese e altre entità pubbliche o private potranno condividere tra loro in autonomia dati, informazioni e servizi. L’Hub sarà inoltre un punto di raccordo con le controparti nazionali di Gaia X a livello europeo, per arrivare allo sviluppo di un più ampio ecosistema continentale dei dati federato, sovrano e pienamente operativo.

Gaia-X è un progetto europeo comune: riunisce persone di diverse aziende, istituti di ricerca, associazioni, amministrazioni e politiche per lavorare verso un obiettivo comune. Insieme, si basano sul più ampio spettro di competenze per co-creare il futuro dell’infrastruttura digitale per l’Europa, attraverso spazi dati dedicati al servizio delle industrie più critiche.

La struttura organizzativa di Gaia-X è costruita su tre pilastri: l’Associazione Gaia-X, i Gaia X Hub nazionali e la Comunità Gaia-X. All’interno di questi vi sono vari gruppi di lavoro e comitati. Lo scambio all’interno, tra e al di là di questi pilastri verso altri stakeholder (es. Commissione UE, iniziative internazionali) è assicurato.

Il progetto Gaia X Hub italiano è stato illustrato oggi a Milano nell’ambito di Connext2021, dai soci fondatori e dai rappresentanti del governo.

L’Europa, pur essendo la seconda regione al mondo per numero di utenti internet, è in forte ritardo sull’utilizzo dei dati rispetto a Cina e Stati Uniti. La recente adozione della “Strategia europea dei dati” punta a ridurre questo gap nel nostro continente e con l’adesione al progetto europeo Gaia- X l’Italia contribuirà a dare un impulso forte alla creazione di una data economy europea. La costituzione dell’Hub italiano rappresenta un’iniziativa all’avanguardia che consentirà al nostro Paese di cogliere le opportunità legate all’utilizzo e alla valorizzazione dei dati, che oggi costituiscono un vero asset per accrescere la produttività e la competitività delle imprese”, dichiara Carlo Bonomi, Presidente di Confindustria.

“Per la Fondazione Bruno Kessler (Fbk) è motivo di orgoglio essere fra gli attori chiave di questa importante iniziativa di innovazione – ha commentato Francesco Profumo, Presidente di Fbk – Gaia X Hub intende infatti contribuire alla costruzione degli “spazi dati europei”, infrastrutture che permetteranno ad aziende, centri di ricerca e istituzioni pubbliche di condividere dati e servizi in ambiti chiave per lo sviluppo del Paese. Grazie alle proprie competenze scientifiche, in particolare nell’Intelligenza Artificiale, e alla capacità di sviluppare collaborazioni strategiche con importanti aziende e istituzioni pubbliche, Fbk contribuirà alla realizzazione degli scopi di Gaia X Italia in due modi: da un lato promuovendo progettualità concrete che, in stretta sinergia con il “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, permettano alle aziende italiane di diventare più competitive e dall’altro assicurando la partecipazione e il contributo della ricerca italiana a questo processo”.

“L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è da sempre attore primario nel mondo della ricerca internazionale per la gestione e l’analisi di grandi moli di dati e delle relative infrastrutture distribuite, e ha un forte programma di trasferimento tecnologico in collaborazione con l’industria”, sottolinea Antonio Zoccoli, Presidente dell’Infn. “Con questa iniziativa, l’Infn intende coinvolgere il sistema di ricerca nazionale sui temi chiave dell’hub italiano di Gaia-X a beneficio di imprese e cittadini, e mettere a disposizione del Paese le proprie competenze e risorse”, conclude Zoccoli.

Romolo Napolitano

Giornalista professionista dal 2011 è stato, non ancora trentenne, caporedattore dell’agenzia di informazione videogiornalistica Sicomunicazione. Ha lavorato 3 anni negli Stati Uniti in MSC. Al suo ritorno in Italia si è occupato principalmente di uffici stampa e comunicazione d'impresa. Attualmente è giornalista, copywriter e videomaker freelance. Si occupa, tra le altre cose, di tecnologie, nautica e sociale.

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