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Risso (FIT) e il “Tabaccaio 4.0”: una “nuova era” per una professione da sempre rivolta al progresso

A tu per tu con il presidente della Federazione Italiana Tabaccai: "L’intervento umano nei processi produttivi e commerciali sarà la chiave di volta della crescita sociale ed economica"

La rivoluzione digitale, la decentralizzazione dei servizi e la necessità di snellire processi e iter come pagamenti o adempimenti di varia natura hanno avuto un forte impatto sulle nostre vite, sempre più connesse e sempre più veloci. Una minirivoluzione di cui forse non tutti hanno avuto contezza, ma che ha trasformato anche le attività commerciali e un esempio lampante di tale trasformazione è quella che ci fornisce il comparto dei tabaccai.

Da venditori di sigarette e marche da bollo a veri e propri uffici decentralizzati il passo è stato inaspettatamente breve ed oggi una serie di passaggi chiave della nostra quotidianità, dal pagamento di una bolletta o di una multa alla ricarica di una prepagata, passano per quelli che sono diventati punto di immediata prossimità per i cittadini. La verità è che quella dei tabaccai è forse una delle categorie maggiormente coinvolte nella transizione digitale e F-Mag oggi ne parla con Giovanni Risso, Presidente nazionale della FIT (Federazione Italiana Tabaccai).

Presidente, in questi anni più di una volta i tabaccai che si sono associati e diventati categoria sono stati protagonisti del dibattito pubblico. Quali in questo momento le criticità per il vostro settore e quali possibili punti di intervento?
“La Federazione Italiana Tabaccai nel corso della suo lunga storia ha dovuto affrontare e sostenere anche difficili battaglie per difendere i diritti dell’intera categoria. Diverse sono state le manifestazioni nazionali ed i convegni organizzati con grande impegno e partecipazione, per far ascoltare il nostro grido riguardo le tematiche di maggiore criticità. Il contrabbando è senz’altro una grave piaga per la categoria, che mette a repentaglio la redditività delle nostre tabaccherie e mette a dura prova un intero sistema in cui noi tabaccai operiamo tutti i giorni con sacrificio e, soprattutto, nel pieno rispetto delle regole. E’ un fenomeno criminoso in continua evoluzione e lo scenario che lo caratterizza ha assunto ormai dinamiche più complesse rispetto a quelle tradizionali. Una problematica ormai divenuta internazionale, appannaggio di organizzazioni criminali che operano oltre i confini. Insomma forme evolute di contrabbando che per essere contrastate richiedono sempre maggiore cooperazione interforze ed internazionale. E’ per questo motivo che ormai da anni c’è una stretta collaborazione con lo Stato e le forze dell’ordine per contrastare questo dilagante fenomeno. Un’altra grave problematica che la categoria ha dovuto affrontare, purtroppo durante il periodo dell’emergenza sanitaria Covid, è stata la sospensione totale per quasi un intero anno delle scommesse e del gioco legale degli apparecchi di intrattenimento nelle tabaccherie. Gioco legale che noi tabaccai abbiamo sempre offerto in totale trasparenza e osservanza della normativa statale in materia. A non avere paura del Covid è stato, al contrario, il gioco illegale che si è prontamente presentato come alternativa agli occhi di una buona parte di giocatori privati dei punti di offerta legale”.

“Anche la sicurezza – aggiunge – rappresenta una tematica di notevole rilevanza per la categoria. Per questo la FIT ed il Ministero dell’Interno hanno sottoscritto e rinnovato negli anni il Protocollo quadro per la prevenzione della criminalità nelle rivendite di generi di monopolio. L’ intesa sottoscritta conferma il riconoscimento del ruolo sociale ed istituzionale delle rivendite e mira a promuovere l’adozione di sistemi di video-allarme in grado di trasmettere, in caso di rapina all’interno delle tabaccherie, le immagini in tempo reale alle centrali operative delle Forze dell’Ordine.

In che modo la professione è cambiata e come crede che in futuro continuerà a cambiare?
“Decenni fa la tabaccheria era vista come il negozio dove si potevano acquistare soltanto tabacco o caramelle. Nel corso del tempo c’è stata una radicale trasformazione ed evoluzione di questa figura, che ha assunto sempre di più un ruolo sociale, un punto di riferimento certo, svolgendo servizi per conto dello Stato a vantaggio di tutta la collettività. Ricariche telefoniche e digitale terrestre, pagamento utenze domestiche, multe e tributi locali, biglietteria ferroviaria e partite di calcio, spettacoli e concerti, ritiro pacchi, spedizioni prepagate o preaffrancate e ultima importantissima conquista l’emissione dei certificati anagrafici. Insomma dove c’è necessità di un sevizio per il cittadino … la tabaccheria risponde. Sono certo che i grossi sforzi e i progressi fatti finora spingeranno la categoria ad affrontare e a vincere sempre di più nuove sfide, offrendo come al solito la nostra massima professionalità e serietà. D’altra parte, i lunghi mesi del lockdown nazionale lo hanno dimostrato. In quel difficile periodo, dominato dalla preoccupazione e dall’incertezza, i servizi di pubblica utilità e di pagamento, che abbiamo continuato a garantire alla cittadinanza, ci hanno permesso di poter rimanere aperti e di limitare in qualche modo le perdite. Già, perché quando uffici postali o filiali bancarie erano chiusi, noi invece eravamo aperti, nelle grandi città come nei più piccoli comuni. Senza parlare del notevole contributo che abbiamo fornito con la vendita delle mascherine chirurgiche ad un prezzo equo e calmierato, per contenere la diffusione del virus”.

Da rivendita di sigarette e valori bollati a punto di riferimento di prossimità. Quanto c’è di digitale oggi nella professione del tabaccaio?
“Lo sviluppo dei servizi in tabaccheria, soprattutto nel campo della digitalizzazione, è stato per la categoria un enorme passo avanti che ci ha permesso di affermarci ancora di più nel mondo dei servizi. Il nostro mercato di riferimento si sta modificando e noi dobbiamo fin da ora essere lungimiranti e pronti a cavalcare i cambiamenti, non a subirli. Siamo partiti dalla vendita dei valori bollati e del contributo unificato per gli atti giudiziari con modalità telematica fino ad arrivare all’emissione di certificati anagrafici, che ho menzionato prima, che permette al cittadino un risparmio di tempo enorme. C’è da dire anche che il tabaccaio grazie a specifici corsi di formazione è costantemente aggiornato e preparato riguardo le innovazioni tecnologiche che il mercato ci impone. Un impegno questo che ci consente di offrire alla cittadinanza servizi innovativi che semplificano la vita dei nostri clienti”.

Il Tabaccaio 4.0 che professionista sarà?
“Il tabaccaio è una figura professionale rivolta verso il progresso che nel corso degli anni ha dimostrato una notevole capacità di evoluzione nella tecnologia e questo ha permesso all’intera categoria di rimanere al passo con le continue innovazioni del mercato. Tali innovazioni proietteranno la rete dei tabaccai in una nuova era, in cui l’intervento umano nei processi produttivi e commerciali sarà la chiave di volta della crescita sociale ed economica, che non può prescindere da un modello di tabaccheria «4.0». Il tema della collaborazione tra uomo e tecnologia diventa sempre più cruciale per definire il futuro delle esperienze e dei luoghi. Nel caso specifico, all’interno della tabaccheria, l’intelligenza umana, con le sue infinite sfumature emotive, deve essere supportata da sofisticati sistemi tecnologici digitali, per favorire il momento di grande cambiamento nella modalità di fare acquisti ed usufruire dei servizi da parte dei clienti. Solo così si potranno cogliere tutte le possibili aree di miglioramento e semplificazione delle attività operative e con sé risparmi ed ottimizzazioni nella gestione della propria azienda”.

Enrico Parolisi

Giornalista, addetto stampa ed esperto di comunicazione digitale, si occupa di strategie integrate di comunicazione. Insegna giornalismo e nuovi media alla Scuola di Giornalismo dell'Università Suor Orsola Benincasa. Aspirante re dei pirati nel tempo libero.

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