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Made in Italy, 2,5 mln con gli incentivi per partecipare alle fiere all’estero

Una ventata di novità (e di incentivi) per la promozione del Made in Italy: il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso noto di aver messo a disposizione, a partire dal 22 novembre prossimo, le agevolazioni per la promozione dei marchi collettivi e di certificazione.

L’iniziativa, volta a rafforzare la presenza competitiva del Made in Italy nel mondo, è rivolta alle associazioni rappresentative delle categorie produttive, i consorzi di tutela e altri organismi di tipo associativo e cooperativo del made in Italy e prevede la concessione di contributi per la partecipazione a fiere e saloni internazionali.

La ripresa dell’economia passa anche dalla ripartenza delle fiere e dei saloni internazionali dove è di fondamentale importanza agevolare la presenza dei marchi del made in Italy”, ha dichiarato il ministro Giorgetti, che ha aggiunto: “è nostro obiettivo sostenere tutte le iniziative che mirano a favorire la competitività delle nostre imprese sui mercati esteri, attraverso la valorizzazione e la promozione delle eccellenze del sistema produttivo nazionale”.

Made in Italy nel mondo, come funziona il bando

La misura per il Made in Italy è stata rafforzata con un aumento della dotazione finanziaria fino a 2,5 milioni di euro al fine di consentire l’ampliamento della platea dei soggetti beneficiari anche per eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali; incontri bilaterali con associazioni estere; seminari in Italia con operatori esteri e all’estero; azioni di comunicazione sul mercato estero, anche attraverso GDO e canali on-line; creazione di comunità virtuali a supporto del marchio.

Le domande per l’accesso alle agevolazioni sul Made in Italy, previste nella misura massima di 150.000,00 euro, sono da presentare a fronte di iniziative di promozione all’estero del marchio collettivo o di certificazione da realizzare entro i 10 mesi successivi alla concessione del finanziamento, a valere sullo stanziamento del 2021.

Secondo quanto stabilito dal Decreto Direttoriale 26 ottobre 2021 sono ammissibili le spese relative all’acquisizione dei servizi:

a. quote di partecipazione, affitto e allestimento di stand presso fiere e saloni internazionali in Italia e all’estero. Sono incluse anche tutte le spese per servizi fieristici gestiti in esclusiva dal soggetto organizzatore (assicurazioni, servizi di pulizia e vigilanza, allacciamenti, servizi tecnici, ecc.); spese di hostessing; noleggio di allestimenti per stand (arredi, strutture quali pareti mobili, vetrine, ecc.); iscrizione al catalogo della manifestazione.

b. spese di affitto spazi per conferenze stampa o press meeting ; spese di trasporto di materiali e prodotti esposti; spese doganali. Spese di viaggio (inclusi treno, aereo e altri trasporti pubblici, esclusi taxi e auto propria) per la presenza in fiera/salone di un massimo di due dipendenti del soggetto beneficiario. Consulenze esterne (es. designer/architetti) per allestimento stand ;

c. interpretariato, traduzione, noleggio di attrezzature e strumentazioni. Il noleggio di attrezzature e strumentazioni include anche spese per l’affitto di schermi, impianti audio e video, ecc., attrezzature e strumenti utili allo svolgimento dell’evento;

d. brochure , cataloghi, materiale informativo, spot televisivi/radiofonici, pubblicità su siti web o su riviste internazionali inerenti al marchio. Sono incluse spese di consulenza per l’ideazione e la realizzazione di materiale promozionale/informativo ( brochure , cataloghi, spot televisivi/radiofonici, siti web, manifesti, gadget e altro materiale promozionale) servizi creativi di grafica, servizi fotografici e tipografici; spese di hosting ; licenze d’uso di immagini/musiche; speaker , etc.;

e. spese per azioni dimostrative delle produzioni dei soggetti beneficiari realizzate in occasione delle iniziative previste nel progetto. Sono incluse spese di consulenza per attività di media relation finalizzate all’organizzazione di azioni dimostrative (Customer Relationship Management , Data base mailing list , conferenze stampa, servizi di direct mail ed e-mail marketing ; servizi giornalistici, servizi tv, ecc.), consulenze tecnico-produttive di esperti di settore per dimostrazioni pratiche della qualità/ funzionalità delle produzioni/servizi a marchio, compensi per testimonial, spese di trasporto di materiali e prodotti esposti; spese doganali.

Le domande sono da presentare sulla piattaforma dedicata.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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