Impresa e Startup

Ddl Concorrenza, come verranno stravolti mercati e imprese: la bozza

La finalità del Ddl Concorrenza si può riassumere nella volontà di promuovere "lo sviluppo della concorrenza, anche al fine di garantire l’accesso ai mercati di imprese di minori dimensioni"

Nelle prossime ore inizierà presso il Consiglio dei Ministri la discussione sul Ddl Concorrenza, il disegno di legge che vuole dare nuova regolamentazione alle imprese e all’accesso delle stesse nei mercati, valorizzando l’aspetto della competitività, delle norme antitrust e dell’apertura verso nuovi settori.

Quella che la redazione di F-Mag ha letto è una bozza, suscettibile quindi di modifiche e successivi aggiornamenti. Ma è comunque possibile tracciare un primo profilo del Ddl Concorrenza e del suo contenuto, suddiviso in 32 articoli, e altresì prevedere quali e quanti cambiamenti porterà nel futuro prossimo.

La bozza del Ddl Concorrenza

In primis, il Ddl Concorrenza si concentra su un accesso più snello (e quindi, competitivo e ambizioso) ai mercati, aprendo anche alle PMI e alle società. Infatti, nella bozza si legge che il ddl Concorrenza prevede “una abbreviazione dei termini della comunicazione unica per la nascita dell’impresa”

Motivo per il quale, se dovesse passare l’emendamento, “le Amministrazioni competenti comunicano all’interessato e all’ufficio del registro delle imprese, per via telematica, immediatamente il codice fiscale e la partita Iva ed entro i successivi quattro giorni gli ulteriori dati definitivi relativi alle posizioni registrate”.

La finalità del Ddl Concorrenza si può riassumere nella volontà di promuovere “lo sviluppo della concorrenza, anche al fine di garantire l’accesso ai mercati di imprese di minori dimensioni, tenendo in adeguata considerazione gli obiettivi di politica sociale connessi alla tutela dell’occupazione, nel quadro dei principi dell’Unione europea, nonché di contribuire al rafforzamento della giustizia sociale, di migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi pubblici e di potenziare la tutela dell’ambiente e il diritto alla salute dei cittadini”.

Per questo motivo, si opererà per “rimuovere gli ostacoli regolatori, di carattere normativo e amministrativo, all’apertura dei mercati e garantire la tutela dei consumatori”.

Il Ddl Concorrenza, inoltre, ritoccherà il regime concessorio, con la delega alla mappatura delle concessioni di beni pubblici, di aree demaniali portuali, di distribuzione del gas naturale, idroelettriche. Una sezione è poi dedicata ai servizi pubblici locali e ai trasporti.

Inoltre, sono previste novità per accelerare sulle procedure alternative di risoluzione delle controversie tra operatori economici che gestiscono reti, infrastrutture e servizi di trasporto e utenti o consumatori.

La bozza del Ddl Concorrenza prevede poi una modifica nella disciplina dei controlli sulle società partecipate. Tra i contenuti, l’energia e la sostenibilità ambientale, comprese le colonnine di ricarica, i servizi di gestione dei rifiuti e le procedure per le autorizzazioni per gli impianti di smaltimento dei rifiuti.

Una sezione è dedicata alla tutela della salute: prevista la revisione e trasparenza dell’accreditamento e del convenzionamento delle strutture private. Viene poi toccata la distribuzione dei farmaci; la rimborsabilità dei farmaci equivalenti; la disciplina dei farmaci in attesa di definizione del prezzo, il sistema di produzione dei medicinali emoderivati da plasma italiano. Nuove regole anche per la selezione della dirigenza medica.

Ancora, un’intera sezione è dedicata alla concorrenza nello sviluppo delle infrastrutture digitali e i servizi di telecomunicazione: infrastrutture di nuova generazione; interventi di realizzazione delle reti in fibra ottica; blocco e attivazione dei servizi premium e acquisizione della prova del consenso; norme in materia di servizi postali.

E’ poi proposta la rimozione degli oneri per le imprese e parità di trattamento tra gli operatori con le deleghe al Governo per la revisione dei procedimenti amministrativi in funzione pro-concorrenziale; la delega in materia di semplificazione dei controlli sulle attività economiche; l’abbreviazione dei termini della comunicazione unica per la nascita dell’impresa; la delega al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2019/1020 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019 e per la semplificazione e riordino del relativo sistema di vigilanza del mercato; la modifica alla disciplina del risarcimento diretto per la responsabilità civile auto.

Infine, l’ultima sezione del Ddl Concorrenza è dedicata al rafforzamento dei poteri di antitrust enforcement: le concentrazioni; il rafforzamento del contrasto all’abuso di dipendenza economica; la procedura di transazione; i poteri istruttori e la modifica alle nomine nelle Autorità indipendenti, con nuove procedure di selezione dei presidenti e dei componenti.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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