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Startup italiane in Israele, prorogato il bando fino al 22 ottobre

Il bando per favorire la mobilità delle startup italiane in Israele, promosso dal Ministero degli Affari Esteri per il progetto “Accelerate in Israel 3rd Edition” nato sulla base dell’Accordo di Cooperazione nel campo della Ricerca e dello Sviluppo Industriale, Scientifico e Tecnologico tra Italia e Israele, è stato prorogato fino al 22 ottobre prossimo.

Ne da notizia lo stesso Ministero, spiegando che sebbene inizialmente la scadenza fosse stata fissata al 13 settembre, , in considerazione della situazione epidemiologica da Covid-19, si è ritenuto necessario facilitare la partecipazione alla selezione tramite una estensione del tempo a disposizione per la sottomissione delle domande.

Dall’Italia a Israele, come partecipare al bando

L’obiettivo del progetto “Accelerate in Israel 3rd Edition” è quello di promuovere e favorire l’internazionalizzazione delle startup italiane interessate a sviluppare il proprio piano d’impresa nell’eco-sistema dell’innovazione israeliana, attraverso un periodo di accelerazione in Israele fissato a gennaio 2022, compatibilmente con l’andamento della congiuntura pandemica mondiale.

Si prevede, pertanto, un piano di mobilità agevolato per 10 settimane con un finanziamento forfettario pari a 12.000 Euro per startup. Il finanziamento è inteso come contributo a fondo perso per i servizi offerti dall’acceleratore e per le spese relative al periodo da trascorrere in Israele (quindi senza vincoli di restituzione).

Secondo quanto riporta il bando, possono partecipare le startup italiane iscritte nell’apposito registro speciale c/o le
CCIAA con i requisiti obbligatori previsti dalla normativa vigente, sulla base del D.L. 18 ottobre 2012, n.179, convertito con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e tenuto conto del D.L. 19 maggio 2020, n. 34.

Inoltre, è fondamentale che le startup, per partecipare al percorso di accelerazione in Israele, siano in possesso di:

a) una situazione di regolarità contributiva per quanto riguarda la correttezza nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali ed assicurativi;
b) non essere tra coloro che hanno ricevuto, e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiuti dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
c) trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
d) trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia fiscale, di aiuti di stato, normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente;
e) non essere classificabili come imprese in condizioni di difficoltà così come definite dagli Orientamenti Comunitari sugli Aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà ed in particolare in base alla definizione n. 18 dell’art. 2, del Reg. (UE) n. 651/2014;
f) non essere state destinatarie di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni pubbliche, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce;
g) aver restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto un ordine di recupero;
h) non incorrere in uno dei motivi di esclusione riportati all’art. 80 del DLGS n. 50 del 18/4/2016;
i) non trovarsi in condizione di morosità nei confronti dei soggetti proponenti il bando.

I progetti d’impresa ammissibili al percorso di accelerazione in Israele devono riguardare: tecnologie per mobilità, trasporti e città intelligente (Smart mobility, Smart cities, architecture tech); tecnologie per manifattura, robotica e automazione (Manufacture tech, Industry 4.0, Robotics and Automation); tecnologie per l’agricoltura e l’alimentazione (Agri and Food tech); tecnologie per l’ambiente, la gestione delle acque e il mare (Clean, Water and Blue tech); tecnologie medicali (Health tech); tecnologie per l’informazione e le comunicazioni (ICT); tecnologie per lo spazio e per l’industria nello spazio (Space tech & Space Factories); tecnologie per l’energia verde (Green Energy tech).

Le domande dovranno essere presentate all’Ambasciata d’Italia in Israele – Ufficio Scientifico, entro e non oltre le 17:00, ora di Tel Aviv, del 13/09/2021. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente e obbligatoriamente tramite posta elettronica certificata al seguente indirizzo: amb.telaviv.archivio@cert.esteri.it.
L’oggetto del messaggio di posta elettronica dovrà riportare “Domanda di partecipazione al bando Accelerate in Israel 3rd Edition: [nome start-up]”. Per scaricare il modulo di partecipazione si può consultare la pagina dedicata.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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