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Ryanair e supplementi volo, arriva la sanzione per 35mila euro

Il braccio di ferro con l'ENAC non si ferma: "Non aggiornati i sistemi di prenotazione". Il problema è per il supplemento per posti vicini, anche in caso di accompagnatori di disabili e minori

35mila euro di sanzione: a tanto ammonta la cifra stabilita dall’ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, che dovrà sborsare Ryanair. La compagnia low-cost che ha rivoluzionato il mondo dei viaggi aerei sarebbe rea, secondo l’autorità, di non aver ancora posto rimedio a una situazione già esplosa qualche tempo fa.

“Dai primi accertamenti diretti effettuati dall’Enac per verificare se le compagnie si sono adeguate alle disposizioni regolamentari dell’Autorità a tutela dei disabili e dei minori, è risultato che Ryanair non ha ancora provveduto ad adeguare i sistemi informatici ed operativi per garantire di non far pagare il supplemento al costo del biglietto aereo per l’assegnazione di posti vicini agli accompagnatori di minori e disabili

ENAC

Pierluigi Di Palma, presidente ENAC, ascoltato da ADNKronos non le manda a dire: “È sconcertante come Ryanair continui ad attuare pratiche commerciali aggressive che non tengono conto né delle regole Enac, né del decreto monocratico del Tar“.

“Si tratta – aggiunge – di comportamenti basati solo sul profitto del vettore che non tutelano i diritti dei passeggeri e non rispettano le norme di sicurezza”.

Sicuri che siano così sbagliate le scelte di Ryanair?

Ma il problema dove nasce? Da indagini ENAC recenti che già cercavano di mettere in luce la tendenza delle low-cost a includere un supplemento per la scelta del posto a bordo. Chi ha prenotato Ryanair o con un’altra low-cost lo sa: c’è un prezzo base e poi una serie di costi aggiuntivi che in fase di prenotazione si sommano: dal bagaglio al fast-track. E sì, c’è anche la possibilità di scegliere un posto a bordo, e quel posto tranne rari casi ha un costo dai 4 euro in su.

In occasione della presentazione in flotta del Boeing 737 da 200 posti all’aeroporto di Orio al Serio, Bergamo, un vulcanico Eddie Wilson, ad della compagnia, non provava nemmeno a smorzare la polemica. Anzi, difendeva la scelta a spada tratta. Intervistato dal Corriere, Wilson affermava:

Ogni scelta è comunque il 40-60% più bassa delle altre. Gli italiani sono in grado di costruirsi il proprio pacchetto di viaggio e se vogliono possono comprare anche il prodotto pensato per le famiglie. […] Parliamo di tariffe che partono da 9,99 euro di cui 6,5 euro sono di addizionale comunale per pagare le pensioni gli ex piloti che se ne sono andati dieci anni fa da Alitalia. […] Il punto è: noi offriamo la tariffa più bassa. Se uno ritiene che sedersi insieme sia importante allora paga qualcosina di più.

Eddie Wilson, ad Ryanair

Non la pensa così l’ENAC che nelle motivazioni della sanzione comminata sostiene che “il vettore ha solo modificato una disposizione contrattuale”, ma che la stessa modifica è “di difficile percezione da parte del passeggero, che permette di non pagare ovvero di ottenere il rimborso della maggiorazione del prezzo pagata sul biglietto, solo all’esito di una complessa procedura, evidentemente elusiva del regolamento ENAC e contraria a quanto disposto dal Tar”.

Insomma, la sanzione sembra l’ennesimo capitolo di un braccio di ferro che non si limita alle prenotazioni. Ryanair vuole investire in Italia. Il numero uno della compagnia, Michael O’Leary, lo ha confermato ai ministri per lo Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti e del Turismo Massimo Garavaglia: l’obiettivo è passare dai 40 milioni di passeggeri in Italia pre-pandemia ai 60 in un futuro prossimo.

Ma mette nel mirino il sistema Italia, da tempo influenzato dalla crisi Alitalia. Intervistato da Mara Monti per Il Sole 24 Ore, O’Leary nello stile schietto e polemico che lo contraddistingue afferma:

I nostri piani per l’Italia sono ambiziosi, ma il Governo deve capire che per le compagnie aeree continuare a pagare la tassa municipale su ogni biglietto aereo è uno spreco di risorse che servono soltanto a pagare le pensioni ai dipendenti di Alitalia. Abbiamo chiesto la cancellazione per quattro anni di questa tassa per tutti, solo così si possono liberare risorse e creare posti di lavoro soprattutto negli aeroporti italiani […] Sia chiaro: Alitalia non può ricevere 3 miliardi di aiuti statali e fare pagare alle altre compagnie la tassa municipale che serve solo a finanziare le varie ristrutturazioni della compagnia. Bisogna poi capire che cosa intende fare con gli slot di Milano-Linate e Ciampino che l’Antitrust europeo ha chiesto di alleggerire del 30 per cento.

Michael O’Leary, CEO Ryanair

Quello degli aiuti di Stato alle compagnie di bandiera è un tema su cui O’Leary torna spesso e che ha caratterizzato parte delle battaglie della low-cost negli Stati in cui opera. Insomma, sono abituati alle controversie legali. Difficile immaginare che tirino indietro la gamba per il richiamo di ENAC.

Non è mancata, nell’immediato, neanche la reazione di Assoutenti. In una nota, il presidente dell’associazione Furio Truzzi lancia un appello forte:

“Se confermate le notizie emerse in queste ore secondo cui Enac avrebbe multato Ryanair per inottemperanza al divieto di chiedere supplementi per i posti a sedere sugli aerei per disabili e minori, Assoutenti è pronta a denunciare la compagnia aerea in Procura per inottemperanza all’ordine di una Autorità e a chiedere il blocco immediato di tutti i voli della società in partenza dall’Italia. Stiamo studiando la situazione per capire come intervenire a tutela dei passeggeri. Se confermata la scelta di Ryanair di continuare a chiedere un balzello per i posti a sedere nei confronti di disabili e minori e dei loro accompagnatori, sarà inevitabile una istanza per chiedere il blocco di tutti i voli in partenza dall’Italia, e lo stesso faremo con qualsiasi altro vettore aereo che dovesse eludere le disposizioni dell’Enac”.

Staremo a vedere cosa accadrà, certo è che i due (anzi tre) contendenti non sembrano voler deporre le armi.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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