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Italia Domani, il portale per restare aggiornati su tutte le novità del PNRR

Lo scorso venerdì l’Italia si è preparata al weekend di Ferragosto con una notizia molto più che positiva: sono arrivati i primi 24,9 miliardi di euro versati dalla Commissione Ue (il 13%) per il PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza). E, proprio per tenere i cittadini costantemente aggiornati, in una promettente “operazione trasparenza” il Governo ha aperto la piattaforma online “Italia Domani” dove è possibile scaricare il Piano, consultare le offerte di lavoro a questo connesse, verificare lo stato di avanzamento dei lavori e degli investimenti, tenersi aggiornati su tutte le novità in arrivo.

Con Italia Domani il Paese avrà una pubblica amministrazione più efficiente e digitalizzata. I cittadini italiani beneficeranno di trasporti più moderni, sostenibili e diffusi. Gli investimenti e le riforme di Italia Domani renderanno il Paese più coeso territorialmente, con un mercato del lavoro più dinamico e senza discriminazioni di genere e generazionali. La sanità pubblica sarà più moderna e vicina alle persone.

L’importanza di Italia Domani (e del PNRR)

Tralasciando le questioni connesse al PNRR – di cui spesso abbiamo discusso su questo magazine – a partire da questi giorni inizia la fase di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza da 191,5 miliardi di euro di cui 68,9 miliardi di euro in sovvenzioni e 122,6 miliardi di euro in prestiti. I finanziamenti previsti dallo strumento per la ripresa e la resilienza, al centro di NextGeneration Eu sosterranno l’attuazione, entro il 2026, delle misure fondamentali di investimento e riforma proposte dall’Italia per uscire più forte dalla pandemia di Covid-19.

Venendo a noi, perché è fondamentale avere una piattaforma come Italia Domani? Il motivo è semplice: il Piano si articola in sei Missioni (digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute) e 16 Componenti.

Per la prima missione digitalizzazione, innovazione competitività, cultura e turismo sono previsti 40,29 miliardi di euro; per la seconda rivoluzione verde e transizione ecologica sono previsti 59,46 miliardi di euro; per la terza infrastrutture per una mobilità sostenibile 25,4 miliardi di euro; per la quarta istruzione e ricerca sono previsti 30,88 miliardi di euro; per la quinta inclusione e coesione sono previsti 19,86 miliardi di euro; per la sesta salute sono previsti 15,63 miliardi di euro.

In questa cornice, l’accesso semplificato ai documenti, alle informazioni e agli investimenti permette a tutti di essere informati e di poter giudicare e valutare da se l’andamento delle azioni promesse e proposte dal Governo. Non sempre, infatti, è facile reperire sui siti istituzionali, nel dedalo di sezioni, albi e Gazzette, i documenti della Repubblica: con Italia Domani ogni cittadino può, in pochi clic, sapere esattamente cosa sta accadendo ai fondi del PNRR e quali sono le iniziative connesse.

Un passo in avanti per essere tutti un po’ meno disattenti alle cose che accadono nel nostro Paese. Perché, si sa, le azioni del Governo e i Piani promossi dall’Europa spesso sembrano una questione altra, lontana dalla vita quotidiana, ma non è esattamente così: ogni scelta si ripercuote su di noi. Se ad esempio non si investe nel welfare familiare con la creazione di asili nido pubblici e scuole o percorsi formativi per adulti fuoriusciti dal mercato del lavoro, questa carenza di linee programmatiche di sviluppo e di opportunità di accesso a servizi – come spesso accade – avrà delle conseguenze tangibili sull’intera società. Perché ci troveremo ancora una volta a vivere un divario tremendo fra donne e uomini nel mondo del lavoro (indovinate nella maggior parte dei casi chi rinuncia al lavoro per badare alla famiglia?), cittadini non sufficientemente alfabetizzati e/o aggiornati nelle competenze e quindi disoccupati, in estrema sintesi un Paese non competitivo e più arido culturalmente.

Allora, Italia Domani e il PNRR possono risolvere tutto questo? Sicuramente no, perché non esiste la bacchetta magica. Ma è una prima briciola di un percorso lungo, faticoso e in salita che dipende anche dai cittadini e dalla loro volontà di andare oltre ed informarsi.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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