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IoT, un nuovo modello di business da 8mld che cambia il rapporto costi/benefici

L’IoT (che sta per Internet of Things o Internet delle cose, in italiano) riguarda tutto quell’ecosistema di applicativi che, innestati attraverso la rete negli oggetti di uso quotidiano, li arricchiscono di una componente “smart“, facile da utilizzare, intelligente, ecosostenibile. Con l’IoT cambia la user experience rispetto all’accesso ai servizi o agli oggetti: quante volte avete sentito parlare di mobilità smart, di case intelligenti, smart building, logistic, city e health?

Fanno parte dell’insieme delle tecnologie dell’ecosistema dell’Internet of Things che, negli anni, si sono moltiplicate e sviluppate fino a pervadere la vita di tutti i giorni, dagli uffici alle auto, dalla salute all’industria.

I vantaggi delle applicazioni IoT

Secondo il rapporto di Green Vulcano, basato sui dati raccolti dalle ricerche dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, la presenza di dispositivi intelligenti comporta diversi vantaggi per consumatori, imprese e pubbliche amministrazioni: non solo dal punto di vista economico e finanziario, ma anche per tutto ciò che riguarda aspetti di sostenibilità ambientale e riduzione del rischio.

Infatti, come afferma Angela Tumino, Direttore dell’Osservatorio Internet of Things 2021:

La crescita della cultura digitale nelle imprese ha favorito lo sviluppo di una maggiore consapevolezza dei costi e dei benefici consentiti dalle tecnologie IoT per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni in termini economici, ambientali e di riduzione dei rischi. Questi vantaggi evidenziano come l’I-IoT possa assumere un ruolo chiave nella trasformazione digitale del Paese

Leggendo le proiezioni di Green Vulcano, quindi, quest’anno nel nostro Paese gli applicativi IoT raggiungeranno un valore di 8 miliardi di euro.

Gli sviluppi principali nel campo dell’IoT, a livello di fatturato nazionale, si prevedono nell’ambito dello Smart asset management (metering ed asset management nelle utility), con un valore di 2 miliardi di euro nel 2021 che rappresenta il 25% del totale; delle Smart Car, con un fatturato pari a 1,6 miliardi di euro, il 20% del totale (la metà del parco auto circolante in Italia risulta già ad oggi connesso); e —a pari merito—Smart City e Smart Building, entrambi gli ambiti con un fatturato di 1 miliardo di euro ciascuno, il 12% del totale. Questi 4 ambiti, da soli, corrispondono al 69% del totale. 

In calo, invece, sembra essere il mercato  Smart Home con 505 milioni di euro di fatturato nel 2020 (dato Politecnico di Milano) ed una previsione di 800 milioni per il 2021 (proiezione GreenVulcano Technologies).

Le soluzioni Smart per la fabbrica e Smart per la logistica, infine, sono in crescita rispettivamente del 10% e del 4%: 

«le applicazioni più interessanti sono quelle legate alla gestione della fabbrica che permettono il monitoraggio in tempo reale dei consumi energetici e della produzione»

analisti green vulcano

«Cogliere questo impulso e farlo nostro, allinterno di una nuova politica industriale che regga il futuro del Paese, è senza dubbio essenziale. Non a caso, gli incentivi previsti dal Piano Nazionale Transizione 4.0, a sostituzione dei precedenti Impresa 4.0 e Industry 4.0, possono giocare un ruolo fondamentale, smuovendo il mercato e indirizzando appunto una nuova politica industriale» spiegano gli analisti.

«Uno dei cambiamenti più importanti degli ultimi 10 anni e probabilmente anche dei prossimi 10 anni —proseguono— è la pervasività di enormi quantità di dati, centrale nella profonda trasformazione che lindustria sta vivendo con la rivoluzione digitale».

Tra le tecnologie più diffuse all’interno di tale ecosistema, l’Internet of Things (IoT) sta giocando un ruolo sempre più rilevante: si parla, oggi, di Industrial Internet of Things (I-IoT)grazie all’applicazione e presenza nei diversi settori e processi industriali di sensori IoT, i quali forniscono dati in maggiore quantità e a un livello di dettaglio più profondo.

Non solo: «Le tecnologie cognitive, lintelligenza artificiale, il machine learning e il deep learning stanno aumentando la capacità delle macchine intelligenti di svolgere analisi automatiche e di agire in modo autonomo» aggiungono gli analisti di GreenVulcano Technologies.

Enrico Parolisi

Giornalista, addetto stampa ed esperto di comunicazione digitale, si occupa di strategie integrate di comunicazione. Insegna giornalismo e nuovi media alla Scuola di Giornalismo dell'Università Suor Orsola Benincasa. Aspirante re dei pirati nel tempo libero.

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