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Online la nuova Anagrafe Nazionale delle Ricerche: chi deve iscriversi e perché

E’ online da pochissimi giorni la nuova Anagrafe Nazionale delle Ricerche, il nuovo sito del Ministero dell’Università e della Ricerca – realizzato con il contributo tecnico di Invitalia – che raccoglie tutte le notizie sui progetti di ricerca finanziati, in tutto o in parte, con fondi pubblici, evitando così duplicazioni e sovrapposizioni di strutture e finanziamenti.

L’Anagrafe nazionale delle ricerche è stata istituita con il Decreto del Presidente della Repubblica  n. 382 dell’11 Luglio 1980 – in particolare con gli articoli 63 e 64 – per censire le strutture e i finanziamenti pubblici rivolti al settore della ricerca. L’accesso a finanziamenti pubblici da parte di tutti gli enti che svolgono attività di ricerca richiede l’iscrizione all’ANR.

Con il Decreto del Ministro dell’università e della ricerca n. 564 del 28 Aprile 2021 sono stati aggiornati i criteri di iscrizione all’ANR delle amministrazioni, degli istituti e degli enti pubblici e privati che svolgono attività di ricerca ed è stata istituita nell’ambito dell’Anagrafe, ai sensi dell’art. 1 , comma 553, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, una sezione denominata “Enti, istituzioni e organismi privati di ricerca”.

In particolare, possono presentare domanda di iscrizione in questa Sezione le fondazioni, le associazioni, gli organismi di ricerca e ogni altro soggetto di diritto privato senza scopo di lucro, che hanno ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361, e che svolgono, per prioritarie finalità statutarie e senza scopo di lucro, attività di ricerca finalizzata all’ampliamento delle conoscenze culturali, scientifiche e tecniche non connesse a specifici e immediati obiettivi industriali o commerciali.

Anagrafe Nazionale delle Ricerche: perché iscriversi

Proprio per poter accedere ai finanziamenti o ai progetti di ricerca finanziati da fondi pubblici, gli Enti pubblici, le aziende, le startup, gli istituti, le amministrazioni e gli enti privati sono tenuti ad iscriversi alla nuova Anagrafe Nazionale delle ricerche, pena l’esclusione nell’accesso al finanziamento o ai fondi.

Al tempo stesso, tutte le amministrazioni e gli enti che erogano risorse o fondi hanno l’obbligo di iscriversi alla nuova Anagrafe Nazionale delle ricerche, per favorire la comunicazione sulla destinazione delle risorse e dell’assegnazione dei fondi stanziati per l’attività di ricerca.

Per iscriversi basta accedere al nuovo sito con un’utenza SPID attiva, relativa alla persona fisica o al rappresentante legale. E’ importante sapere che, accedendo al nuovo sito, i soggetti pubblici e privati potranno iscriversi all’Anagrafe mentre i soggetti già iscritti e in possesso del codice CAR dovranno rinnovare l’iscrizione entro il 31 dicembre 2021 per evitare la cancellazione dall’Anagrafe. Il sito finora utilizzato, https://anagrafenazionalericerche.cineca.it continuerà a essere attivo, per la sola consultazione, fino al 31 dicembre 2021.

Come informa Invitalia, ogni eventuale richiesta di chiarimento potrà essere segnalata ai seguenti indirizzi:

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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