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Trasporto aereo: Enac, siamo pronti alla rivoluzione con nuove tecnologie AI

Il trasporto aereo sta cambiando attraverso le tecnologie in evoluzione, in particolare la robotica e l’Intelligenza Artificiale (Ai), stanno guidando verso l’automazione i lavori più tradizionali. Il mondo industriale del trasporto aereo e il più complesso sistema dell’aviazione si stanno aprendo a questi scenari, in tale ottica è fondamentale prenderne coscienza e rafforzare la formazione delle Istituzioni, dell’Autorità e dei soggetti interessati perché possano essere volano in quest’epoca di cambiamento. E’ lo scenario tratteggiato dall’Enac nel Rapporto 2020 presentato oggi, secondo quanto riporta l’ADNKronos.

Se l’industria del trasporto aereo e, di conseguenza, i relativi progetti di infrastrutture e innovazione tecnologica cambieranno nel giro di un decennio, i Paesi e le aziende che rimarranno concentrati su modelli di tecnologia più tradizionale saranno impreparati a far fronte ai nuovi tipi di domanda, avverte l’ente nazionale dell’aviazione civile.

Come cambierà il trasporto aereo

La diffusione di modelli di “smart city”, “smart economy“ e persino “smart governance”, dove nel termine “smart” si racchiudono i concetti di migliore qualità di vita e minor impatto ambientale, grazie all’utilizzo intelligente delle innovazioni tecnologiche, sono già pronti a rivoluzionare il settore del trasporto aereo con l’introduzione, ad esempio, dei veicoli a guida autonoma (Av), dell’intelligenza artificiale, dell’Internet of Things e degli aeromobili a pilotaggio remoto (Apr), comunemente chiamati droni.

Lo sfruttamento della terza dimensione porterà notevoli vantaggi per decongestionare le aree urbane e, di conseguenza, le infrastrutture dovranno essere modificate obbligatoriamente per adeguarsi al cambiamento. Quello che adesso appare solo nel nostro immaginario assumerà dimensioni reali attraverso le nuove tecnologie come: strade organizzate con corsie dedicate a tipi specifici di traffico, auto per pendolari, veicoli commerciali, veicoli e velivoli a guida autonoma.

In esito alla pubblicazione dei Regolamenti Ue, a partire dal 31 dicembre 2020, è applicabile la normativa europea relativa ai sistemi aeromobili senza equipaggio. La novità di maggiore rilievo introdotta dal nuovo regolamento è il passaggio da un concetto di rischio basato principalmente sulla massa operativa degli aeromobili a pilotaggio remoto (Uav) ad un approccio fondato sul concetto di “rischio delle operazioni” che è indipendente dalla massa operativa del mezzo.

Considerato il nuovo quadro regolamentare creatosi a seguito dell’applicabilità dei regolamenti comunitari, l’Enac nel 2020 ha elaborato il Regolamento Uas – IT, al fine di disciplinare quanto ancora di competenza degli Stati membri, vale a dire le operazioni condotte con Uas privati o di Stato.

Inoltre, nel 2020 il settore degli Uas, autorizzazioni sistemi aeromobili a pilotaggio remoto, è stato in forte espansione e ha comportato: 906 valutazioni di dichiarazioni di Operatori Sapr (Uas) per operazioni specializzate non critiche (dal 01.01.2020 al 29.02.2020); 530 pubblicazioni di dichiarazioni Operatori Sapr (Uas) per operazioni specializzate in scenari Standard (dal 01.01.2020 al 29.02.2020); 11 emissioni di Permessi di Volo per SAPR di massa operativa maggiore di 25 kg; 9 lettere di Autorizzazione per Ricerca e Sviluppo; 7 lettere di Autorizzazione per Scenari non Standard; varie consulenze nel settore dei droni; partecipazione ai lavori dei gruppi Icao, Easa e Jarus.

Redazione

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