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Matching Fund, il finanziamento in equity pubblico-privato per startup e PMI

Matching Fund sostiene le imprese con un finanziamento pubblico pari a quello messo a disposizione dai privati.

Fino al 22 ottobre di quest’anno è possibile partecipare al bando Matching Fund, promosso per l’Italia da Trentino Sviluppo e dalla Provincia autonoma di Trento nell’ambito del progetto Trentino4Equity, dedicato alla patrimonializzazione delle imprese.

Il bando, che è rivolto a tutte le startup e le PMI del territorio italiano, prevede un “doppio finanziamento” in equity fra un investitore pubblico e uno privato, per dare una spinta alle realtà del Paese. In altre parole, sostiene le imprese con un finanziamento pubblico pari a quello messo a disposizione dai privati.

Il bando “Matching Fund” segue un modello di finanziamento congiunto (pubblico-privato) che prevede un intervento pubblico di sostegno in equity – per un importo minimo di Euro 25.000,00 ed un importo massimo di Euro 200.000,00 – che dovrà andare a sommarsi ad un investimento di pari importo apportato da un investitore privato.

(dal bando Matching Fund)

Come partecipare a Matching Fund

Il “patto” da rispettare per partecipare a Matching Fund è quello di stabilire, dopo aver ottenuto l’approvazione del progetto, una sede in Trentino per almeno 5 anni privilegiando, se possibile, l’insediamento in Polo Meccatronica o Progetto Manifattura a Rovereto o in altri BIC di Trentino Sviluppo.

Detto ciò, per partecipare a Matching Fund occorre essere startup innovative iscritte all’apposita sezione speciale del Registro Imprese o PMI con caratteristiche di innovatività, anche se non iscritte nella sezione speciale.

Il bando si rivolge alle imprese operanti nei settori:

  • Sostenibilità montagna e risorse energetiche;
  • ICT & trasformazione digitale;
  • Smart Industry;
  • Salute alimentazione e stili di vita.

Le imprese richiedenti dovranno avere sede legale o almeno una unità produttiva in Italia, essere costituite da almeno sei mesi e aver generato in corso e/o nell’esercizio precedente un fatturato inferiore ai 2 milioni di euro. Se startup, non devono aver distribuito utili o non essere state costituite a seguito di fusione, scissione o cessione di azienda o di ramo d’azienda.

Sono escluse le società che hanno già beneficiato di interventi in conto capitale (equity) a titolo di finanziamento a debito da parte di Trentino Sviluppo nei 5 anni precedenti, con esclusione delle campagne di Equity Crowdfunding per le quali Trentino Sviluppo ha svolto il ruolo di investitore istituzionale.

Dovranno inoltre avere almeno uno di questi requisiti: avere un bilancio approvato; aver generato ricavi relativamente al core business dell’azienda; avere un prototipo funzionante e validato sul mercato; avere dei contratti conclusi o accordi con potenziali clienti; avere partnership strategiche rilevanti per il business.

Inoltre, la startup o la PMI che intende partecipare al bando Matching Fund deve attestare, al momento della presentazione della domanda, l’esistenza di un investitore privato intenzionato a sostenere l’impresa con una quota equivalente o superiore a quella richiesta a Trentino Sviluppo.

Gli investitori privati terzi dovranno dimostrare la propria indipendenza nei confronti della realtà richiedente. Questi i soggetti ammessi:

  • persone giuridiche di natura privata (società di capitali, fondi e veicoli di  investimento, SGR, ecc.);
  • persone fisiche (Business Angels);
  • raggruppamenti di soggetti privati tra quelli sopra citati;
  • la società Trentino Invest.

Presentazione della domanda

Si può partecipare a Matching Fund entro e non oltre le ore 17,00 del 22 ottobre 2021 compilando il form e quanto previsto dal bando di partecipazione dal sito TrentinoSviluppo. Nel bando, scaricabile dal sito, sono indicati i criteri di valutazione e di conformità rispetto alla partecipazione, oltre che le tempistiche della formalizzazione dell’accordo di investimento con le startup o PMI beneficiarie.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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