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Come l’Intelligenza Artificiale può aiutare lo sviluppo sostenibile: la guida (gratuita)

Si sente di continuo parlare dell’Intelligenza Artificiale e delle sue svariate applicazioni in ambito medico, sanitario, tributario, amministrativo, tecnologico, logistico e quant’altro. D’altra parte, iniziano a nascere le prime riflessioni etiche sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale, tanto da crearne seminari e corsi di studi appositi.

Come può questo strumento – ben lontano dall’idea immaginifica della macchina che sovrasta l’essere umano – essere utilizzato per uno sviluppo che sia sostenibile e uman-friendly?

Primo fra tutti è importante capire che siamo ancora lontani da una macchina dotata di intelligenza artificiale di tipo generale, capace cioè di affrontare compiti diversi, di adattarsi a contesti sconosciuti, di provare sentimenti, autocoscienza, ecc.. Per quanto esistano opinioni che suggeriscono che non manca molto per raggiungere questo traguardo, con le paure e le avversioni che questo suscita, in realtà non abbiamo prove scientifiche che ci
facciano capire quanto ci stiamo avvicinando a questo orizzonte. La storia della disciplina ci ha insegnato che, analogamente a tante altre scienze, tendiamo a sopravvalutare i risultati e gli impatti a breve termine e a sottostimare quelli a lungo termine.

dalla guida sull’intelligenza artificiale

Per rispondere a questa domanda, CISV/Ong 2.0, community per l’uso del web e delle ICT nella cooperazione internazionale, da AIxIA, Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale, e dal Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, hanno realizzato la guida – scaricabile gratuitamente quiL’Intelligenza Artificiale per lo Sviluppo Sostenibile, con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e con il contributo di CNR, Engineering, Exprivia, ISTC, QuestIT e Readytech.

La guida sull’Intelligenza Artificiale

Il volume, di semplice lettura, prova a spiegare cosa sia in effetti il macro-contenitore denominato “intelligenza artificiale” e offre degli spunti di riflessione sulla sua applicazione verso uno sviluppo economico, sociale e mondiale orientato alla sostenibilità. Il punto di partenza, è una premessa doverosa:

non siamo certi nemmeno di poter definire con esattezza la disciplina. In realtà non sappiamo neppure definire cos’è l’Intelligenza. Noi umani siamo convinti di essere intelligenti, misuriamo l’intelligenza delle macchine confrontandone il comportamento con il nostro. Sono definizioni che rischiano di essere narcisistiche. Abbiamo necessità di una riflessione critica sulla nostra intelligenza, sul modello socio economico che stiamo seguendo, sulla nostra centralità nell’universo, e su molti atteggiamenti fideistici che contraddistinguono il nostro comportamento. Veramente una specie che sta distruggendo il pianeta che la ospita, compromettendone e alterandone profondamente l’ecosistema può essere definita intelligente?

E’ necessario un profondo ripensamento di gran parte della cultura dominante e dobbiamo affrontare una sfida estremamente difficile: portare benessere a 7,6 miliardi di persone (numeri in crescita) senza distruggere la biodiversità e il resto del sistema vivente, senza il quale non siamo in grado di sopravvivere. E’ una sfida molto complessa, per la quale abbiamo bisogno di un enorme sforzo interdisciplinare. In questo noi siamo convinti che l’IA con le capacità che può portare oggi e le prospettive di evoluzione su cui la ricerca si sta concentrando, possa portare un contributo prezioso con sistemi in grado di misurare i costi e i benefici delle nostre azioni, di supportare le nostre decisioni, di suggerire soluzioni innovative, di analizzare e diagnosticare situazioni complesse.

Una riflessione doverosa, che riflette l’essenza della guida, sradicando miti e fantasie che riguardano l’intelligenza artificiale e riportando casi di studio e osservazioni sulla sua applicazione attuale e futura, verso un domani – non così remoto – in cui, con l’ausilio della tecnologia e dell’informatica, si possa rendere il Pianeta un luogo sostenibile e vivibile ancora a lungo.

Viviamo un momento complesso. La pandemia in corso è solo una delle emergenze: il riscaldamento globale, la sesta estinzione di massa, l’inquinamento da plastica, pesticidi e altri veleni che stiamo distribuendo nell’ambiente rappresentano sfide di sopravvivenza molto complesse da affrontare. Eppure, mai come oggi, abbiamo a disposizione strumenti e conoscenze che potrebbero aiutarci a risolvere questi problemi. Noi siamo convinti che l’Intelligenza Artificiale sia uno di questi

 Piero Poccianti, presidente AIxIA.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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