Impresa e StartupRicerca

Cyber 4.0, bando da 1,2mln per progetti di ricerca e sviluppo

Da Cyber 4.0, l’associazione costituita da enti pubblici e privati per gestire il Centro di Competenza ad alta specializzazione finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e dedicato alla cyber security, arriva il secondo bando – con un plafond di 1,2 milioni di euro – per progetti di ricerca industriale e sviluppo tecnologico sul tema della cybersecurity. Al bando possono partecipare micro Imprese e start-up, PMI e grandi imprese.

In particolare, gli obiettivi promossi da Cyber 4.0 sono:

promozione dello sviluppo tecnologico e digitale nel settore industriale, con particolare riguardo alle piccole e medie imprese;

favorire il trasferimento di soluzioni tecnologiche e l’innovazione nei processi produttivi e/o nei prodotti e/o nei modelli di business derivanti dallo sviluppo, adozione e diffusione delle tecnologie in ambito 4.0, in coerenza con il quadro degli interventi del Piano Nazionale Impresa 4.0;

favorire la collaborazione tra imprese e Cyber 4.0 per l’elaborazione di progetti che rispondano alle esigenze di innovazione e competitività;

agevolare lo scambio di conoscenze e competenze tra imprese e tra imprese e organismi di ricerca;

favorire le ricadute sul territorio in termini di impatto sociale, economico, ambientale, sul lavoro e sulla competitività del sistema produttivo italiano, aumentando il contenuto tecnico-scientifico di prodotti, processi e/o servizi.

Come funziona il bando Cyber 4.0

Il bando di ricerca e sviluppo promosso da Cyber 4.0 prevede la concessione di agevolazioni sotto forma di contributi concessi ed erogati alle imprese beneficiarie. Ogni impresa può presentare massimo due progetti in forma singola, come capofila o partner in caso di progetti aggregati. Nel caso un’impresa sia partner di più progetti approvati, il
contributo massimo previsto per impresa è comunque pari a centomila euro.

I progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale, presentati dalle imprese, ammissibili al contributo erogato dal centro di competenza ad alta specializzazione Cyber 4.0, devono prevedere:

a) un piano di intervento concreto, dettagliato in investimenti, costi, tempi;
b) la stima dei benefici economici per l’impresa in termini di riduzione di inefficienze, sprechi e costi, anche in termini di miglioramento della qualità dei processi e dei prodotti;
c) la redazione di un piano finanziario a copertura dei costi del progetto.
d) un livello di maturità tecnologica (Technology Readiness Level, TRL), come definiti nell’allegato 19 alla Decisione della Commissione Europea C(2014)4995, in un intervallo tra TRL 5 e 8 e che comunque raggiunga, al termine delle attività, un livello almeno pari a TRL 7.

La durata del progetto potrà essere prevista tra un minimo di 12 mesi ed un massimodi 18 mesi, fatta salva la richiesta di eventuali proroghe motivate che saranno valutate da Centro. È consentita la richiesta di una sola proroga per lo
svolgimento delle attività progettuali della durata massima di 6 mesi.

I progetti ammissibili al finanziamento, nel rispetto dell’art. 25 del GBER, hanno ad oggetto l’attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale tramite l’utilizzo di tecnologie in ambito Impresa 4.0 finalizzate

• alla realizzazione di nuovi prodotti o nuovi processi oppure nuovi servizi, modelli di business e organizzativi;
• oppure al notevole miglioramento di prodotti esistenti, oppure processi esistenti o servizi, modelli di business e organizzativi.

La domanda di presentazione dei progetti con la relativa modulistica deve essere inviata all’indirizzo cyber4.0@pec.it entro e non oltre le ore 14.00 del 18/09/2021, data di scadenza del bando. Ogni progetto riceverà un punteggio.

Aree tematiche di intervento

Le aree tematiche di intervento previste dal bando Cyber 4.0 sono quattro, con risorse ripartite in modo differente fra loro. In particolare,

AMBITO TEMATICO Cybersecurity, cofinanziamento massimo Cyber4.0 pari a 600.000 euro:
– Digitalizzazione con infrastrutture trustless: sviluppo di applicazioni distribuite basate su token decentralizzati che rappresentano risorse e che abilitano la produzione di servizi innovativi per i cittadini, le imprese, e le pubbliche amministrazioni.
– Machine learning. Sperimentazione di strumenti e metodi di Machine Learning per lo sviluppo di servizi innovativi per la cybersecurity di imprese e pubbliche amministrazioni, considerando anche possibili attacchi cyber al sistema
di machine learning proposto (quali ad esempio Data Poisoning e Privacy and Confidentiality hacking)

AMBITO TEMATICO Cybersecurity-Spazio, cofinanziamento massimo Cyber4.0 pari a 200.000 euro:
– Utilizzo di tecnologie per la protezione di asset spaziali: definizione di soluzioni integrate, sviluppo prototipale delle componenti critiche e loro dimostrazione per la protezione di elementi critici degli asset spaziali applicati a diversi casi d’uso e tipologie di missioni satellitari. Analisi di telemetrie, anche mediante tecniche di machine learning.
– Analisi di costellazioni QKD basate su reti trusted node satellitari: sviluppo SW di un tool model based (eventualmente con supporto HW-in-the-loop) per l’analisi end-to-end di costellazioni.

AMBITO TEMATICO Cybersecurity-Automotive, cofinanziamento massimo Cyber4.0 pari a 200.000:
– Sicurezza a livello veicolo, inclusi architettura di sicurezza (generale e ECU), sensori, attuatori, comunicazioni di bordo e nelle comunicazioni V2X, raccolta e analisi di dati finalizzati alla identificazione di possibili Security Threats.

Ambito TEMATICO Cybersecurity-E-health, cofinanziamento massimo Cyber4.0 pari a 200.000 euro:
– Aspetti di cybersecurity relativi allo sviluppo della continuità assistenziale e telemedicina per pazienti ed operatori sanitari. Infrastrutture di autenticazione e autorizzazione per l’accesso e la condivisione dei dati e dei servizi di continuità assistenziale e telemedicina al cittadino/paziente, soddisfacendo i requisiti previsti dal GDPR. Raccolta e analisi di dati finalizzati alla identificazione di possibili Security Threats.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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