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Diritto penale e intelligenza artificiale: un focus sulle nuove frontiere della legge

Il diritto penale può cambiare con le innovazioni tecnologiche? E strumenti finora inediti come l’intelligenza artificiale potrebbero essere un valido supporto anche alle scienze penalistiche? Inoltre, quali e quanti rischi ci sono, in termini etici, per le garanzie e la tutela dei Diritti fondamentali dell’Uomo?

In Italia, infatti, sembra sia mancato un serio dibattito sull’utilizzo di internet, dell’IA, e di quanto di nuovo comportano gli avanzamenti tecnologici in tema di diritto penale: sono novità legislative che potrebbero nascondere pericoli per la tutela della privacy e di cui si è discusso poco.

Il dibattito sulle innovazioni nel diritto penale

Per fare un po’ di chiarezza e provare a sciogliere ragionevoli intrecci di dubbi, il dibattito sul diritto penale e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale sarà il focus dell’incontro che si terrà oggi 22 giugno alle ore 14,30 sulla piattaforma Microsoft Teams (il codice di accesso è mb1ycvs) con un pool di esperti ed accademici. L’appuntamento di oggi pomeriggio sarà dedicato proprio al tema del rapporto tra il diritto penale e le nuove tecnologie, un argomento che fa discutere e di cui non sono ancora delineati i confini semantici ed etici.

Interverranno Lorenzo Chieffi, professore di Diritto Costituzionale, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli; Claudio De Fiores, coordinatore del dottorato di ricerca in Internazionalizzazione dei sistemi giuridici e diritti fondamentali, Stefano Manacorda, professore di Diritto Penale, Dipartimento di Giurisprudenza Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, Fabio Basile, professore di Diritto Penale, Dipartimento di Scienze Giuridiche C. Beccaria – Università degli Studi di Milano e Federica De Simone, ricercatrice di Diritto Penale, Dipartimento di Giurisprudenza Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività connesse al Progetto di Ricerca “AI.CO.CRI. 5.0: the use of AI neural networks in the fight against corporate crimes“ finanziato dal’Università degli Studi della Campania L. Vanvitelli con il programma VALERE: VAnviteLli pEr la RicErca e nell’ambito delle attività formative del Dottorato di Ricerca in internazionalizzazione dei sistemi giuridici e diritti fondamentali.

Un approccio multidisciplinare che ha coinvolto diversi teorici, sino a restringere il campo all’indagine penalistica con un focus sull’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale nel contrasto ai fenomeni corruttivi.

Redazione

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