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Il 730? Si trova precompilato online, ma cambia. Ecco come

Ecco come cambia il 730 precompilato quest'anno: tutte le novità

A partire dal 19 maggio, il 730 si troverà precompilato online con alcune novità. Se già dal 2016 l’Agenzia delle Entrate aveva messo a disposizione il servizio per accedere al 730 e al modello “Redditi persone fisiche” e consultare l’elenco di tutte le informazioni già acquisite dall’Agenzia sul portale istituzionale, nell’era della pandemia l’Ente ha deciso di innovare il servizio con alcune funzionalità in più.

Con un’accesso registrato di quasi 4 milioni di utenti nel solo 2020, il 730 precompilato online potrebbe essere uno strumento utile a tutti per risparmiare le spese del commercialista e avere un maggiore controllo sui documenti caricati. Vediamo perché.

Le novità nel 730 online del 2021

Per prima cosa, occorre tenere a mente tutte le date: l’accesso al nuovo servizio è garantito a partire dal 19 maggio; ci sarà tempo fino al 30 settembre per l’invio del 730 e fino al 30 novembre per il modello redditi persone fisiche. La differenza fra i due è semplice: il 730 è il documento che presenta il lavoratore dipendente o il pensionato, mentre il modello redditi persone fisiche è la dichiarazione che compilano i titolari di partita IVA.

La novità di quest’anno riguarda le spese scolastiche – incluse di donazioni agli istituti scolastici – e la detrazione del 20% del bonus vacanze utilizzato nel 2020 (per l’80% già fruito come sconto). Accedendo al portale dell’Agenzia delle Entrate, l’utente potrà trovare non solo tutte le informazioni già in possesso dall’Ente (redditi, ritenute, versamenti, spese deducibili o detraibili come ad esempio le spese sanitarie) ma caricare autonomamente le spese scolastiche finora escluse dal precompilato online.

Il dichiarante, quindi, dovrà in primis controllare il 730; successivamente, il vantaggio del modello online è la possibilità di modificare o rettificare i dati non corretti, integrare la dichiarazione per inserire spese deducibili eventualmente non presenti e, infine, inviare la dichiarazione direttamente all’Ente.

Come accedere e quali dati si trovano nel modello

Si potrà accedere al servizio mediante SPID, Carta d’identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi, credenziali Fisconline rilasciate dalla stessa Agenzia delle entrate oppure credenziali Inps (Pin “dispositivo”), rilasciate dell’ente di previdenza, con le quali si accede alla precompilata direttamente dal sito Inps. Ricordiamo che dal primo marzo di quest’anno c’è stato lo switch off dei servizi della Pubblica Amministrazione, pertanto tutti i servizi online sono accessibili solo attraverso uno dei sistemi appena indicati.

In merito ai dati già presenti e tracciati dall’Ente, in un comunicato stampa la stessa Agenzia delle Entrate ci tiene a sottolineare che

Nella dichiarazione precompilata sono utilizzati i dati delle spese detraibili che rispettano le regole sulla tracciabilità dei pagamenti, in base a quanto comunicato dagli enti esterni (ad esempio università, asili nido, Onlus) e dal Sistema tessera sanitaria per quanto riguarda le spese sanitarie. È possibile anche visualizzare il dettaglio delle spese sanitarie e per ogni documento di spesa si può verificare la modalità di pagamento (tracciabile o non tracciabile) comunicata dall’operatore sanitario (ad esempio, dal proprio medico). Le novità si aggiungono alle informazioni rese disponibili già negli anni scorsi, che comprendono i redditi di lavoro dipendente e di pensione, i compensi di lavoro autonomo occasionale in certificazione unica, informazioni sugli immobili, oltre che numerose spese che danno diritto a detrazioni e deduzioni, tra cui quelle sanitarie, veterinarie, universitarie e funebri, gli interessi passivi sui mutui, le spese condominiali per interventi di recupero del patrimonio edilizio e risparmio energetico, compreso il superbonus, bonus verde e spese per l’arredo degli immobili ristrutturati.

Niente paura se non si è ancora pronti ad agire in autonomia: ci si può sempre rivolgere al commercialista di fiducia, al Caf o al patronato, che continueranno ad erogare i servizi dedicati alla dichiarazione dei redditi o possono essere delegati per l’accesso al 730 precompilato online.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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