Economia

Brexit “errore storico”, UE approva accordo commerciale con Regno Unito

Il Parlamento EU ha approvato l'accordo commerciale e di cooperazione con il Regno Unito, che limita le conseguenze negative della Brexit

Con la Brexit, il Regno Unito ha lasciato l’Unione europea il 31 gennaio 2020 dopo averne fatto parte per 47 anni: questo evento ha comportato uno stravolgimento dei mercati finanziari di tutta Europa e non solo.

Come ha raccontato il Financial Times, negli scorsi mesi a causa di un mancato accordo tra Regno Unito e Unione Europea, da quando si è verificata la Brexit sui mercati finanziari britannici non è stato più possibile comprare e vendere titoli denominati in euro: questo ha provocato un enorme spostamento di transazioni da un mercato finanziario a un altro. Le ricadute sull’economia inglese sono state enormi.

Nelle ultime ore, però, è cambiato qualcosa: il Parlamento Europeo ha approvato l’accordo commerciale e di cooperazione UE – Regno Unito.

L’accordo post Brexit

Nella risoluzione preparata dal gruppo di coordinamento per il Regno Unito e dalla Conferenza dei presidenti, il Parlamento ha accolto favorevolmente l’accordo commerciale e di cooperazione UE-Regno Unito che limita le conseguenze negative dell’uscita della Brexit, considerata dallo stesso Parlamento un “errore storico“, in quanto nessun paese terzo può godere degli stessi benefici di un paese membro.

La decisione di approvazione è stata adottata con 660 voti a favore, 5 contro e 32 astensioni, mentre la risoluzione politica di accompagnamento, che presenta la valutazione e le aspettative del Parlamento, è passata con 578 voti, 51 contro e 68 astensioni.

Già il 24 dicembre 2020, i negoziatori UE e del Regno Unito avevano trovato la quadra sull’accordo commerciale e di cooperazione che stabiliva i termini della futura cooperazione UE-Regno Unito. Per ridurre al minimo le perturbazioni, l’accordo è stato applicato provvisoriamente dal 1° gennaio 2021. Il consenso del Parlamento era infatti necessario affinché l’accordo entri in vigore in modo permanente, prima della sua scadenza il 30 aprile 2021.

I deputati hanno accolto positivamente l’accordo commerciale a zero quote e zero tariffe tra l’UE e il Regno Unito e le garanzie sulle regole per la concorrenza leale, che potrebbero servire come modello per futuri accordi commerciali. Dopo la Brexit, insomma, c’è ancora la possibilità (e la speranza) di trattare con i partner finanziari di oltremanica.

Tuttavia, sebbene vi sia l’accordo anche su disposizioni riguardanti, tra l’altro, la pesca, i consumatori, il traffico aereo, l’energia e la protezione dei dati, il Regno Unito non ha voluto che l’accordo si estendesse anche alla politica estera, di sicurezza e di sviluppo e non abbia voluto confermare la propria partecipazione al programma di scambio di studenti Erasmus+.

Il coinvolgimento del Parlamento UE nel monitoraggio

Nell’accordo post Brexit, i deputati hanno sottolineato che il Parlamento Europeo deve svolgere un ruolo rilevante nel monitoraggio dell’applicazione dell’accordo, anche attraverso un coinvolgimento in possibili future azioni unilaterali dell’Unione nell’ambito dell’accordo.

L’UE e il Regno Unito hanno creato le basi per una relazione tra pari. La cosa più importante è che oggi è un inizio, non la fine. Abbiamo raggiunto un accordo in molte aree importanti, come assicurare il reciproco accesso al mercato e costruire una buona relazione sul commercio. Rimane molto lavoro sulla politica estera e sui programmi di scambio educativi. Affinché gli interessi dei cittadini siano rappresentati, il Parlamento europeo deve essere strettamente coinvolto. Solo un partenariato in cui entrambe le parti mantengono i loro impegni ha un futuro”, ha detto Andreas Schieder (S&D, AT), relatore per la commissione per gli affari esteri (AFET).

La ratifica dell’accordo non è un voto di fiducia cieca nell’intenzione del governo britannico di attuare i nostri accordi in buona fede. Piuttosto, è un’assicurazione dell’UE contro ulteriori deviazioni unilaterali da ciò che è stato concordato congiuntamente. Il Parlamento rimarrà vigile. Convochiamo ora l’Assemblea parlamentare di partenariato per continuare a costruire ponti attraverso la Manica”, ha detto Christophe Hansen (PPE, LU), relatore per la commissione per il commercio internazionale (ITRA).

Con l’approvazione del Parlamento, l’accordo entrerà in vigore, dopo il voto formale del Consiglio, il 30 aprile prossimo.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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