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Decreto Sostegno, nuovi indennizzi per imprese e Partite IVA

Il Decreto Sostegno apre gli indennizzi alle Partite IVA e calibrerà il ristoro economico in differenti aliquote di rimborso

Se nel corso del 2020 abbiamo sentito parlare spesso del Decreto Ristori (DL 28 ottobre 2020, n. 137, recante “Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”, in Gazzetta Ufficiale del 28 ottobre 2020) che ha dato una forte spinta al sostegno economico e sociale del Paese nel pieno della pandemia da Coronavirus, da metà marzo sentiremo parlare del Decreto Sostegno, misura analoga ribattezzata così dal neo Governo Draghi.

Si tratta del nuovo decreto economico che prevedrà misure di sostegno al reddito ed indennizzi per imprese, commercianti ed aziende costretti a chiudere oppure limitare le attività a causa dell’alternanza di zone “colorate” in tutta Italia sancite dai vari DPCM per frenare la pandemia.

Al posto del Ristori 5, quindi, prossimamente verrà approvato (almeno si spera, la discussione in Consiglio dei Ministri è prevista entro il prossimo 12 marzo) il Decreto Sostegno, con aiuti calibrati in base alle restrizioni applicate alle differenti attività commerciali o imprenditoriali e una visione più ampia dei bonus e degli aiuti che riguarderanno tutte le partite IVA indipendentemente dai codici ATECO di riferimento.

Decreto Sostegno, le prime novità

Una prima novità del Decreto Sostegno, rappresentato dal Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti nel corso di un question time alla Camera, riguarderà il modo in cui verranno trasferiti gli indennizzi: non sentiremo più parlare esclusivamente di ristori, ma anche di aliquote di rimborso.

In altre parole, in alcuni casi non sarà previsto solo il trasferimento immediato di liquidità bensì, dove sarà possibile applicarlo, la misura riguarderà un credito (come nel caso del credito d’imposta) traducibile in una sorta di “sconto fiscale” da applicare successivamente.

Il provvedimento è ispirato a una radicale semplificazione delle attuali procedure superando lo schema normativo improntato sulla base dei codici Ateco e favorendo l’automatismo dell’erogazione in tutti i casi in cui ciò risulta possibile, eventualmente prevedendo, anche in modo opzionale, la possibilità di compensazione in sede di dichiarazione F24″

Il Ministro Giorgetti alla Camera

Riassumendo, il Ministro Giorgetti ha spiegato che per il Decreto Sostegno verrà favorito «l’automatismo dell’erogazione in tutti i casi in cui ciò risulta possibile» e che i tecnici del Governo sono al lavoro «per individuare un pacchetto di misure normative di sostegno ispirate alla equità, alla celerità, alla semplificazione e alla immediatezza».

Questo potrebbe già essere un passo avanti per snellire le procedure e rendere più gestibili gli aiuti che, negli scorsi mesi, non sempre sono stati erogati in maniera tempestiva.

Gli indennizzi per le Partite IVA e per le imprese

Al netto delle novità appena rappresentate, i nuovi indennizzi per imprese e Partite IVA sono calibrati nel Decreto Sostegno a partire da quattro indicatori:

  • calo di fatturato 2020 complessivo;
  • quattro aliquote di rimborso che vanno dal 15 al 30%;
  • le dimensioni dell’impresa;
  • la possibilità di scegliere fra contributo a fondo perduto o credito d’imposta.

Sulla quantificazione dei nuovi indennizzi, pertanto, lo stesso Ministro Giorgetti conferma che si fa «riferimento a un arco temporale più ampio della semplice mensilità e le misure a sostegno saranno calcolate in percentuale correlata rispetto al calo del fatturato, fissando comunque un tetto in modo da privilegiare le piccole imprese».

Nel dettaglio, il Ministro allo Sviluppo Economico si riferisce alla soglia minima di perdite per il diritto agli indennizzi, pari al 33% del calo di fatturato. Parliamo, dunque, di un “risarcimento” per Partite Iva e imprese che hanno perso almeno un terzo del fatturato dello scorso anno a causa delle restrizioni previste per il contenimento pandemico.

I numeri del Decreto Sostegno

Il nuovo Decreto riguarderà una platea di circa 2,7 milioni di soggetti: non sono pochi e soprattutto questo stimola una riflessione su come il Coronavirus abbia inciso negativamente sulla stabilità socioeconomica del Paese.

Tornando agli indennizzi, abbiamo già detto che sono previste quattro diverse aliquote (15, 20, 25 e 30%) applicate alla perdita di fatturato 2020 rispetto all’anno precedente, in base al giro d’affari e all’incidenza di costi fissi gravosi.

Più dettagliatamente i contributi saranno:

  • del 30% per chi fattura fino a 100mila euro l’anno;
  • al 25% per imprese e Partite IVA con ricavi fra 101mila euro e 400mila euro;
  • al 20% fra 400mila euro e un milione di euro;
  • al 15% da 1 a 5 milioni.

Se il Decreto Sostegno verrà approvato entro il 12 marzo, l’inizio delle erogazioni è previsto nell’arco di dieci giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Fra fine di marzo e fine aprile, quindi, dovrebbero arrivare i nuovi indennizzi a fondo perduto.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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