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Donne e lavoro, arrivano gli incentivi per le assunzioni 2021

Bonus Donne 2021, la misura per favorire l'occupazione femminile: dall'INPS le prime linee guida su chi può ottenerlo e per quanto tempo

Il 2020 ha segnato un dato fin troppo negativo per l’occupazione femminile: secondo un’indagine Istat sugli effetti sull’occupazione (elaborate dalla Fondazione studi consulenti del lavoro, nel focus “Ripartire dalla risorsa donna“) nel secondo trimestre 2020 si sono contate 470 mila donne occupate in meno rispetto allo stesso periodo del 2019, con un calo del 4,7 per cento.

Non solo: come riporta l’Osservatorio Diritti, se si ragiona in termini percentuali, dei posti di lavoro persi in tre mesi, 841 mila in tutto, quelli femminili sono stati il 55,9 per cento.

Un bilancio pesante per le donne, ma forse non tutto è perduto: con la Legge di Bilancio 2021 sono previsti sgravi fiscali fino al 100% fino a un tetto massimo di 6.000 euro l’anno per l’assunzione femminile.

“In Consiglio dei Ministri abbiamo approvato la Legge di bilancio 2021, con la quale stanziamo oltre 38 miliardi per aiutare il tessuto sociale e produttivo ad affrontare e superare l’emergenza”.

NUNZIA CATALFO, MINISTRO ALLE POLITICHE SOCIALI E AL LAVORO (AI TEMPI DELL’APPROVAZIONE DELLA LEGGE DI BILANCIO 2021)

Parliamo del Bonus Donne 2021.

Bonus Donne 2021, di cosa si tratta

Nato proprio per contrastare gli effetti socioeconomici della pandemia da Coronavirus, il Bonus Donne 2021 è uno sgravio contributivo avviato in via sperimentale nel biennio 2021-2022.

Per poter partire, però, sono necessarie le istruzioni pratiche a conclusione dell’interlocuzione in atto con la Commissione Europea. Questo perchè, come riporta l’INPS,

Il beneficio è concesso ai sensi della sezione 3.1 della comunicazione della Commissione europea C (2020) 1863 final, del 19 marzo 2020, recante ”Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” (c.d. Temporary framework),nei limiti e alle condizioni di cui alla medesima comunicazione, ed è altresì subordinato all’autorizzazione della Commissione europea, ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea”.

INPS

Nei giorni scorsi, con la circolare numero 32 del 22 febbraio 2021, l’INPS ha fornito le prime indicazioni per fruire dello sgravio contributivo per le donne, specificandone quindi i contenuti e le modalità di accesso.

Requisiti per accedere

Le aziende che aderiranno a questa misura, per ottenere lo sgravio fiscale dovranno assumere donne disoccupate seguendo questi criteri:

  • Donne residenti al Sud disoccupate da almeno 6 mesi;
  • Donne disoccupate da almeno 24 mesi per tutte le altre regioni d’Italia;
  • Donne “svantaggiate” (categoria prevista dalla legge numero 92 del 2012) fra cui rientrano donne con almeno cinquant’anni di età e disoccupate da oltre dodici mesi e donne di qualsiasi età che svolgevano professioni o attività lavorative in settori economici caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere.
donne

Come ottenere il Bonus Donne 2021

Le aziende che vorranno assumere personale femminile utilizzando questa misura, dovranno assumere donne con rapporti di lavoro che siano:

  • assunzioni a tempo determinato;
  • assunzioni a tempo indeterminato;
  • trasformazioni a tempo indeterminato di un precedente rapporto agevolato;
  • part-time e subordinato “in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro, ai sensi della legge 3 aprile 2001, n. 142”;
  • somministrazione sia indeterminato che determinato.

Non potrà invece essere richiesto per rapporti di lavoro intermittente, di apprendistato o domestico.

Durata incentivo

Se la Legge di Bilancio sarà approvata conservando le attuali misure in essa contenute, i benefici fiscali per le donne avranno una durata variabile e dipendente dal tipo di contratto di assunzione:

  • in ipotesi di rapporto di tempo determinato sarà di 12 mesi;
  • in ipotesi di rapporto di lavoro indeterminato sarà di 18 mesi;
  • in ipotesi di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine già agevolato, sarà di 18 mesi a decorrere dalla data di assunzione.

Altresì, è importante che in azienda si seguano queste regole:

  • Nessuna discriminazione in termini di età della donna assunta;
  • Le nuove assunte devono essere prive di un impiego regolarmente retribuito;
  • Se la donna assunta è residente al Sud bastano sei mesi di disoccupazione per rientrare nell’agevolazione;
  • 24 mesi di disoccupazione per le donne residenti nelle altre regioni.

Bisogna solo attendere, quindi, l’approvazione ufficiale della Legge di Bilancio e l’ok della Commissione Europea.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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