Interviste

Fratini: Salute e tecnologia, un futuro diverso è possibile

Il SSN può essere innovato tecnologicamente in poche, semplici, mosse: parola di Maurizio Fratini

Maurizio Fratini, classe 1960, vive e lavora a Roma con la sua famiglia ed è titolare e l’amministratore unico dei centri diagnostici “Diagnostica Nobiliore”, “Diagnostica Nobiliore Donna” e Diagnostica Tiburtina” oltre ad essere amministratore di una azienda nel mondo IT chiamata “Tre Information Technology”. I centri diagnostici utilizzano “Alta Tecnologia per la Diagnostica per Immagini”: strumenti a tecnologica digitale allineati ai principi di Industria 4.0 al servizio del paziente, facilitando l’accesso alle prestazioni sanitarie. Cosa che, in tempi di pandemia, non è proprio poco.

Dottor Fratini, in cosa è differente il suo centro diagnostico?

“Da un punto di vista tecnico, utilizziamo un programma ERP gestionale basato tecnologia Full WEB HTML5 chiamato GAPS (Gestione Avanzata Processi Sanitari Ambulatoriali) che permette di gestire processi in forma di Network condiviso nel quale i centri condividono parti dei loro processi con attori esterni come Dentisti, Farmacie, Medici Di Base, Centri Sportivi e gli stessi pazienti che possono consultare referti ed immagini diagnostiche come pure prenotare una prestazione sanitaria direttamente dal Cellulare o dal PC. La parte contabile è gestita con una integrazione della soluzione WEB con un software gestionale classico: SAP Business One“.

“I processi CORE relativi alla Prenotazione, Accettazione, Fatturazione/Incasso e Refertazione sono gestiti in modo integrato a livello multi aziendale con processi ottimizzati molto efficienti ed integrati con il Sistema PACS prodotto dalla Giapponese JIUN e da noi distribuito in esclusiva per l’Italia con Tre Information Technology. Tutti i processi sono gestiti FULL WEB e permettono la loro esecuzione anche in caso di attività domiciliare presso il domicilio del paziente. Finalmente una vera reale tele radiologia che permette al tecnico di eseguire l’esame a casa del paziente e di consegnare al paziente link delle immagini o CD e Referto firmato digitalmente dal Radiologi da remoto prima di uscire dal domicilio del paziente”.

“Il programma è attivo da pochi anni ma copre già tutti i processi fondamentali dell’azienda inclusa la gestione documentale specialistica per Centri Diagnostici Radiologici chiamata DOC-DCE (Documental Management – Diagnostic Center ERP) grazie alla quale tutti i documenti elaborati durante i processi core aziendali di tipo sanitario (Prenotazione, Accettazione e Refertazione) sono archiviati in modo elettronico sul portale integrato”. 

“La soluzione DCE è FULL Web e consente l’archiviazione di: Documenti di Privacy sottoscritti dai Pazienti, Documenti di Consenso Informato sottoscritti, Impegnative dai Medici di Base o Pediatri di Libera Scelta, Fogli di avvenuto Ritiro di CD e Ritiro Referti sottoscritti dai Pazienti, Referti Firmati dai medici e altri documenti secondari. Una gestione digitalizzata di questi documenti (oltre 20.000 ogni anno) permette un consistente miglioramento dei processi in relazione ai tempi di reperimento dei documenti ai costi relativi agli spazi per la conservazione fisica”.

E questo applicativo come cambia la vita del paziente?

“Pensi al servizio sanitario così come è oggi, i tempi infiniti per ottenere una prenotazione, la difficoltà di rintracciare i referti da parte dei pazienti, la difficoltà di condividere immagini diagnostiche tra i medici, la difficoltà per i medici di avere accesso alle immagini storiche dei pazienti durante la refertazione. Nel corso degli anni abbiamo elevato il livello di efficienza dei nostri servizi con processi più agevoli, recupero di documenti firmati più veloce e gestibile anche in modo remotizzato in TeleDocumentazione. In altre parole, collegandosi sul nostro portale con un apposito log-in accessibile solo al paziente, è possibile scaricare tutti i referti, con una gestione degli accessi altamente sicura e coperta da privacy (parliamo di connessione protetta https). Lo stesso paziente può caricare anche referti su esami non eseguiti presso i nostri centri, ed avere la sua cartella ambulatoriale a portata di clic anche sul cellulare. Così i tempi della diagnostica e del ritiro si riducono, perché tutto è accessibile attraverso comunicazioni sicure. Ma non ci limitiamo a questo: crediamo fortemente al concetto di network attorno alle persone. E abbiamo fatto sì che esista una vera community dalla quale è possibile gestire ogni accesso alle prestazioni sanitarie: il paziente può recarsi in farmacia o dal medico di base e attraverso questi operatori facilmente accessibili prenotare un esame o ritirare i referti medici. Questo perché un centro diagnostico non può essere una realtà chiusa, ma deve essere interconnessa con la realtà circostante, integrandola, comunicando e scambiando opportunità ”

Cosa che, in tempi di pandemia, aiuta e non poco…

“Esatto. Ma noi ci muoviamo così già da alcuni anni e nel corso del 2020, dove il nostro fatturato è aumentato, nel momento in cui molte persone avevano bisogno di una prestazione sanitaria ma non era possibile spostarsi di molto abbiamo dimostrato che la tele-medicina è un concetto reale, concretamente applicabile, e da una parte dimezza i costi e i tempi di tutti, sia di medici che di pazienti, mentre dall’altra tutela la salute delle persone non esponendole a rischi di contagio. Il nostro sito WEB è interattivo, il paziente può gestire attraverso il sito la sua cartella ambulatoriale e le immagini di radiologia relative ai suoi. Se il paziente rientra in una categoria convenzionata (un ente pubblico, un centro sportivo) può accedere al sito e viene informato in tempo reale dei pacchetti disponibili riservati alla convenzione a cui appartiene, offrendo soluzioni personalizzate. L’obiettivo è estendere il network, per le persone e con le persone”

Nel momento in cui parliamo, si sta definendo il nuovo Governo. Se lei fosse Ministro della Salute, o avesse la possibilità di consigliare qualcosa al Presidente del Consiglio, cosa farebbe?

(A questa domanda il dott. Fratini ride, ndr) “Beh, non è semplice, perché andrebbe cambiato il sistema sanitario ripensandolo completamente, compresi i processi della sua gestione. Faccio un esempio, quante volte sentiamo di acquisti negli ospedali di macchinari ad alte prestazioni tecnologiche che però vengono utilizzati per poche ore ogni settimana o on certi caso non vengono usati per anni”.

“Questo dipende dall’organizzazione degli acquisti: nel pubblico chi acquista e chi utilizza l’apparato acquistato non sono coordinati, spesso non esiste un progetto complessivo a monte. L’ufficio acquisti si concentra sull’economicità e sulla qualità dell’acquisto.  Non viene verificata l’organizzazione del personale medico e infermieristico necessario per l’uso dell’apparato, non si verifica la loro formazione specifica, non viene verificata la disponibilità della logistica. Spesso dopo l’acquisto dell’apparato il personale non è sufficiente ad un pino utilizzo. Ma questo costa alla collettività milioni. Quale è il vero problema: creare efficienza, ridurre i costi e crescere nell’uso delle tecnologie software. Questo è veramente importante”.

“Come farlo? Un’idea che ho sempre pensato possa risolvere in pochi anni il problema è quello di concentrare la Sanità pubblica sull’alta specializzazione e spostare sul privato tutta la sanità ospedaliera generalista e tuta al diagnostica ma potenziando molto i controlli sulle strutture private e accreditando le strutture ampliando loro il budget solo a condizioni di acquisire dagli ospedali pubblici in dismissione l’uso dei locali, il personale pubblico che vi lavora assumendolo con contratti speciali creati ad hoc con l’accordo dei sindacati e acquistando o affittando le attrezzature. Per fare un esempio banale noi oggi nelle strutture accreditate siamo disponibili ad eseguire RX del Torace a Pazienti Esenti e il Servizio Sanitario Nazionale ci riconosce per questo esame, inclusa la refertazione, la consegna del CD e delle immagini stampate un prezzo di Euro 15,49. Lo eseguiamo nella stessa giornata della richiesta ed il paziente normalmente abita a meno di 10 minuti in macchina dal centro. Se un paziente si rivolge al Servizio Sanitario Nazionale dovrà aspettare settimane e spesso sarà costretto a farlo molto distante dalla sua abitazione. Ma la cosa assurda è che quell’esame allo Stato costerà molto di più che 15 euro, spesso oltre tre volte”.

“Se tutte questi esami fossero eseguiti da strutture private costantemente accreditate e controllate dalle ASL di certo esami come questo porterebbero a forti risparmi ed efficienza e secondo me un privato ben organizzato potrebbe essere disponibile anche ad eseguire un RX Torace a 12 Euro. In poco tempo economicità ed efficienza sarebbero molto migliorate, con relativo mantenimento dei posti di lavoro. L’unica problematica è che le persone che passano dal pubblico al privato dovranno mettersi tutte a lavorare e non come adesso nel pubblico dove a lavorare sono pochi e sempre gli stessi”.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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