Innovazione

Come cambierà il nostro modo di vivere lo sport

5G e banda larga, ma anche il cinema applicato allo sport. Il tutto inseguendo i modelli Fortnite e Fifa Soccer.

Non è un mistero che l’innovazione, da un punto di vista squisitamente tecnico e infrastrutturale, nasce dove c’è disponibilità di investire. Non è un caso che il primo rudimentale internet sia nato per motivi bellici, o che sia l’industria del porno ad aver spinto il piede del Web sull’acceleratore per qualche aspetto non di poco conto come lo streaming video. Non è un caso quindi che – probabilmente – nel futuro la fruizione dei contenuti live sarà rivoluzionata da quanti vivono delle (enormi) disponibilità date dallo sport business.

Tre indizi fanno una prova

Se è vero che, come citano tantissimi recenti articoli di blasonate riviste economiche e non, la pandemia da Covid abbia in qualche modo velocizzato il cambiamento già in atto, è altrettanto vero che lo stop allo sport “in presenza” doveva in qualche modo rivoluzionare anche la fruizione dello stesso per chi lo apprezza maggiormente dal divano di casa – ora soluzione preferenziale.

Il primo indizio

I numeri lo confermano, e se arrivano dal top player del video on demand c’è da starne certi. Due dati su tutti: YouTube al 2020 ha fatto registrare un +5,4 percento annuo dello streaming di contenuti sportivi; la durata media di questi contenuti è aumentata del 60 percento.

Lo confermano anche i gesti: l’interesse di piattaforme come Amazon nell’acquisire i diritti sportivi della nostra Serie A o della Champions League, ad esempio.

Il secondo indizio

Il trend quindi indica che lo sport lo guarderemo sempre più dai nostri dispositivi che dal vivo. Assunto il concetto, è il momento di distinguersi per la qualità. Si veda l’esempio della Liga spagnola che – con Mediapro – sta pensando di sostituire le telecamere broadcast con camcorder praticamente cinematografiche.  Parliamo di strumenti come Sony A7S II (sensore 35mm), ottica Sony (Zeiss) 55mm, otturatore 50 apertura 2.8 Iso 100 / T. Color 4800K / Gamma HLG / Color 709 e stabilizzatori Gimbal Zhiyun Crane 3s.

L’obiettivo è portare lo spettatore a bordo campo restituendo un’immagine che de facto è a metà tra la modalità ritratto dei nostri smartphone (con lo sfondo sfocato, per intenderci) e quella di Fifa, PES e gli altri videogiochi di calcio su console.

Il terzo indizio

Il calcio è solo uno degli esempi di sport mainstream vicini a una totale rivoluzione della fruizione digitale in live. Si veda ad esempio quanto realizzato in occasione del LV Super Bowl da Verizon. Per i 25mila allo stadio (distanziati e in sicurezza) ha messo a disposizione un sistema SuperStadium 5G che, grazie alla rete mobile veloce nei pressi del Raymond James Stadium di Tampa, ha consentito di vedere tramite app l’incontro alternando sette angolazioni di telecamera diverse (cinque per quelli che l’hanno usata invece a casa), arricchendo de facto lo spettacolo dal vivo attraverso lo strumento digitale. Non solo, ma attraverso Yahoo Sport Verizon ha permesso la fruizione del live in modalità Watch Together, per condividere l’esperienza streaming con amici e parenti.

Il Super Bowl, l’evento principe della stagione sportiva americana, è stata anche l’occasione per mettere a disposizione dei supporter una vera e propria arena virtuale in stile Fortnite (con Fortnite Creative).

Sì, Fortnite sembra star riuscendo dove Second Life ha fallito.

Conclusioni

Spesso abbiamo sentito parlare a sproposito di rivoluzioni nella fruizione dei contenuti sportivi. Col digital sembra diverso. Le infinite opportunità che la connettività offre, e le contaminazioni con altre esperienze ludiche diverse, sono segno tangibile di un cambiamento già in atto che trasformeranno lo show sportivo in un’esperienza immersiva totale.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise il welfare e il terzo settore. Direttrice editoriale di FMag.it

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