Economia

Nuova Marcora, il MISE modifica le domande di finanziamento

Una novità ad inizio anno per la Nuova Marcora, la misura del MISE diretta a supportare le cooperative, stabilendo  finanziamenti regolati a un tasso di interesse pari a zero. Già lo scorso anno la Nuova Marcora subì alcune modifiche: il decreto del 4 gennaio 2021 fissò il limite per “l’indebitamento” a cinque volte il valore della partecipazione e l’importo massimo ricevibile a due milioni di euro.

Come funziona la Nuova Marcora

La misura della Nuova Marcora prevede la copertura del 100% della spesa a fronte di nuovi investimenti. Per quanto riguarda le modalità di restituzione i finanziamenti, di durata non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di tre anni, dovranno essere rimborsati secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno.

La finalità della Nuova Marcora è quella di assicurare al “piano d’impresa” delle società cooperative un’adeguata ed equilibrata copertura finanziaria, sia in termini di mezzi propri sia di indebitamento a medio lungo termine. Possono beneficiare della msiura le società cooperative di produzione e lavoro e sociali di cui all’articolo 17, comma 2, della legge 27 febbraio 1985, n. 49.

La misura si affianca all’intervento di cui alla legge 49/85, la cosiddetta legge Marcora, che prevede la concessione di un finanziamento agevolato a favore delle cooperative nella quali le società finanziarie partecipate dal MISE, ossia Soficoop sc e CFI Scpa, hanno assunto delle partecipazioni.

Come cambia la misura

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con decreto direttoriale 24 gennaio 2022, ha modificato alcuni modelli da allegare alle domande per l’accesso alle agevolazioni per il sostegno pubblico alla nascita, al consolidamento e allo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione (per l’appunto, Nuova Marcora).

In particolare i modelli modificati sono:

  • lo schema di domanda di finanziamento agevolato;
  • lo schema di domanda di erogazione per stato di avanzamento lavori (SAL);
  • lo schema di domanda di erogazione del finanziamento agevolato a titolo di anticipazione.

Tutti i moduli nuovi sono rintracciabili sul sito del MISE, nella pagina dedicata alla misura. Restano quindi invariati:

  • i soggetti beneficiari, che sono le società cooperative di produzione e lavoro e sociali di cui all’articolo 17, comma 2, della legge 27 febbraio 1985, n. 49 che, come previsto all’ art. 1, comma 1, lettera f) del DM 4 gennaio 2021, siano già partecipate da CFI;
  • le iniziative ammissibili, quelle volte a sostenere, sull’intero territorio nazionale e in tutti i settori produttivi, nel rispetto dei limiti previsti dai Regolamenti di esenzione o dai Regolamenti de minimis di volta in volta applicabili, la nascita, lo sviluppo e il consolidamento di società cooperative di produzione e lavoro e sociali di cui all’articolo 17, comma 2, della legge 27 febbraio 1985, n. 49.

La richiesta di finanziamento agevolato e la relativa documentazione potranno essere presentate alla società finanziaria partecipata dal Ministero dello sviluppo economico, CFI – Cooperazione Finanza Impresa Scpa, a partire dal 23 aprile 2021, esclusivamente attraverso posta elettronica certificata al seguente indirizzo: 

CFI – Cooperazione Finanza Impresa Scpa, p.e.c.: cfi@pec.it

Si raccomanda di fare attenzione ai documenti da inoltrare al Ministero.

Redazione

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