Innovazione

Ecco cos’è QEd, il Quantum Edge di Gridspertise (Enel) agile ed eco-friendly

Arriva QeD, il gemello virtuale delle sottostazioni: permette di intervenire in remoto e ottimizzare i sistemi operativi, intervenendo in tempo reale

All’Enlit Europe di Milano Gridspertise, società del gruppo Enel che fornisce soluzioni all’avanguardia ai DSO, ha presentato il suo QEd – Quantum Edge. Sfruttando le peculiarità dell’approccio edge computing, che periferizza l’elaborazione dei dati in un sistema remoto in contrapposizione al cloud computing, che prevede invece la centralizzazione del calcolo, il dispositivo QEd permetterà di digitalizzare e virtualizzare i componenti fisici delle sottostazioni secondarie, creando un “gemello digitale” attraverso applicazioni virtuali che possono essere gestite e aggiornate da remoto. Questo permetterà di ridurre i costi di installazione, formazione, funzionamento e manutenzione e aumenterà – secondo gli sviluppatori – l’affidabilità della rete.

A cosa serve QeD

Per rendere l’idea dell’impatto di QEd si pensi che Enel in Italia gestisce più di 1 milione e 200mila sottostazioni e mezzo milione sono già controllate da remoto. “Non vediamo l’ora – spiega Antonio Cammisecra, head of Enel Global Infrastructure and Networksdi raccogliere i frutti dell’implementazione di una tecnologia innovativa come QEd, che migliora le infrastrutture legacy con una soluzione all-in-one”.

Volendo semplificare usando paragoni con Industria 4.0, QEd in pratica agirà perseguendo due capisaldi del modello, ossia l’automazione dei processi e il remote control. Quantum Edge permetterà di eseguire applicazioni per tutte le più importanti funzioni di automazione della rete: monitoraggio della salute e delle prestazioni degli asset, minimizzazione delle perdite, identificazione della posizione dei guasti e ripristino del servizio, controllo in tempo reale, monitoraggio della qualità dell’alimentazione, gestione dei dati di misurazione e molto altro.

Inoltre, il dispositivo contiene un motore AI integrato per supportare le applicazioni come la manutenzione predittiva AI-powered, la sicurezza, la sorveglianza delle operazioni e la sicurezza. Inoltre, supporterà gli standard connettivi 5G e fibra e garantirà totale compatibilità con gli assets già esistenti.

Non si tratta solo di massimizzare la flessibilità del sistema in funzione delle richieste che ora si fanno alle reti di distribuzione – spiegano da Gridspertise – ma anche perseguire l’obiettivo di “stare al passo con la transizione ecologica” caratterizzata da “livelli crescenti di elettrificazione, flussi maggiori di rinnovabili e volumi maggiori di risorse energetiche distribuite”. Con QEd si eviteranno “costose ricostruzioni” e si minimizzeranno “le spese di manutenzione e l’impatto ambientale”.

“Siamo entusiasti che Gridspertise stia lanciando un prodotto così importante e rivoluzionario all’Enlit Europe di Milano e siamo molto orgogliosi che Enel guiderà la sperimentazione sul campo di questo dispositivo su larga scala, dimostrando ancora una volta la sua leadership nella distribuzione di reti elettriche resilienti, partecipative e sostenibili verso un futuro completamente elettrico”

Antonio Cammisecra, Head of Enel Global Infrastructure and Networks

Per lo sviluppo di QEd, Gridspertise ha abbracciato un approccio di open innovation, collaborando con partner innovativi del calibro di Qualcomm Technologies Inc, leader mondiale nella tecnologia wireless e forza trainante nello sviluppo, lancio ed espansione del 5G. La soluzione QEd infatti integra le capacità più aggiornate, sicure e scalabili delle soluzioni IoT di Qualcomm Technologies ed è dotata di potenti capacità di calcolo, AI, connettività e sicurezza.

Che il dispositivo Quantum Edge sia qualcosa di cui in Enel vanno particolarmente fieri è evidente dalle parole di Robert Denda, CEO di Gridspertise e Head of Innovation and Industrialization della stessa division di Cammisecra.

“Il lancio del dispositivo QEd – Quantum Edge rappresenta una pietra miliare per la nostra neonata società e anche un salto in avanti nella digitalizzazione, efficienza, flessibilità e affidabilità delle reti. QEd non solo aiuta a ridurre i componenti fisici nelle sottostazioni secondarie, migliorando la digitalizzazione e l’affidabilità della rete, ma per la prima volta nel settore fornisce una piattaforma unica che supporta un ampio ecosistema di applicazioni personalizzabili per aiutare i Dso ad affrontare le molteplici sfide che le reti possono incontrare”.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Condirettore di FMag.it

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