Torino rafforza la propria vocazione all’innovazione e guarda alle startup come a uno dei motori della crescita economica dei prossimi anni. Nasce in questo contesto New Altitude, una nuova piattaforma dedicata al sostegno delle imprese innovative, con l’obiettivo di accompagnare fino a 30 realtà imprenditoriali nei primi tre anni di attività. Il progetto mette a disposizione investimenti compresi tra 200 mila e 400 mila euro per ciascuna startup, affiancando al sostegno finanziario un percorso di accompagnamento operativo personalizzato della durata di dodici mesi.
Come nasce New Altitude
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Sviluppo e Crescita Crt e Intesa Sanpaolo Innovation Center, con Neva Sgr nel ruolo di partner per gli investimenti. La gestione del programma di supporto operativo è invece affidata a Pronto Ventures, società con sede alle Ogr di Torino guidata da Martin Olczyk.
La particolarità di New Altitude risiede nell’approccio scelto: non soltanto risorse finanziarie, ma un intervento strutturato che intende accompagnare le imprese nel passaggio dalla validazione del prodotto alla costruzione di un modello di business capace di affrontare mercati più ampi e competitivi. Gli investimenti saranno realizzati attraverso strumenti di equity e quasi-equity, con importi definiti in funzione del livello di maturità e delle prospettive di sviluppo delle singole società.
Il programma si rivolge prevalentemente a startup early-stage, italiane e internazionali, che abbiano già superato le prime fasi di sperimentazione e dimostrato un interesse concreto da parte del mercato. La selezione prenderà in considerazione la qualità dei team imprenditoriali, la solidità delle tecnologie sviluppate e il potenziale commerciale delle soluzioni proposte. Particolare attenzione sarà riservata alle imprese impegnate nei settori tecnologici emergenti e nelle trasformazioni economiche, ambientali e sociali.
I vantaggi di New Altitude
Accanto al capitale, il programma prevede dodici mesi di affiancamento costruiti sulle necessità di ciascuna impresa. Workshop, incontri con mentor, esperti internazionali e occasioni di confronto tra imprenditori rappresenteranno alcuni degli strumenti a disposizione delle startup selezionate. A questi si aggiungeranno opportunità di connessione con università, centri di ricerca, aziende e investitori, con l’intento di favorire nuove collaborazioni e preparare le imprese anche a successivi round di finanziamento da parte di fondi di venture capital.
Un altro elemento distintivo riguarda le modalità di accesso. New Altitude non seguirà infatti il tradizionale schema degli acceleratori, basato su finestre temporali e programmi organizzati in cicli periodici. Le candidature saranno aperte durante tutto l’anno, consentendo una valutazione progressiva dei progetti e una maggiore flessibilità nella definizione dei percorsi di crescita.
Il lancio della piattaforma si inserisce in una strategia più ampia di consolidamento dell’ecosistema dell’innovazione torinese. Secondo il Global Startup Ecosystem Report 2026 di Startup Genome, citato dai promotori, dal 2021 il valore dell’ecosistema locale è cresciuto del 130%, raggiungendo una valutazione di circa 3 miliardi di dollari. Un dato che testimonia l’evoluzione del territorio e la presenza di condizioni favorevoli allo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali.
«La nostra ambizione è affermare Torino come snodo europeo dell’innovazione, connettendo il suo patrimonio scientifico e industriale ai talenti e ai capitali internazionali, per far crescere sul territorio imprese capaci di competere su scala globale», ha dichiarato Alberto Anfossi, segretario generale della Fondazione Compagnia di San Paolo.
New Altitude raccoglie e sviluppa un percorso di collaborazione tra i partner istituzionali avviato nel 2019, con l’obiettivo di sostenere l’imprenditorialità innovativa e generare nuove opportunità economiche per il territorio piemontese. La prospettiva non riguarda soltanto la nascita e il consolidamento delle startup, ma anche la loro capacità di produrre ricadute concrete sul tessuto produttivo locale.
Tra gli obiettivi figurano infatti la creazione di occupazione qualificata, l’assunzione di personale specializzato e lo sviluppo di collaborazioni con università, centri di ricerca e filiere industriali. Una strategia che punta a trasformare l’innovazione in un fattore strutturale di competitività, facendo dialogare capitale, competenze e sistema produttivo.
La sfida, in definitiva, è accompagnare le startup oltre la fase iniziale, offrendo loro non solo le risorse per sviluppare un’idea, ma anche le condizioni organizzative, professionali e finanziarie necessarie per trasformarla in un’impresa capace di crescere e competere a livello internazionale.
