Bioeconomia, la napoletana Knowledge for Business tra i membri fondatori della Bio-based Europe Alliance

Knowledge for Business è stata ammessa come membro fondatore nella Bio-based Europe Alliance, la rete promossa dalla Commissione europea per sostenere lo sviluppo del mercato dei materiali e dei prodotti di origine biologica. Il lancio ufficiale si è tenuto a Dublino nell’ambito del Global Bioeconomy Summit, con la commissaria europea Jessika Roswall. A rappresentare la società napoletana era la delegata Francesca Cocco.

Bio based Europe Alliance, di cosa si tratta

Fanno parte dell’Alleanza 93 aziende europee (6 italiane). L’obiettivo è mettere in relazione produttori, fornitori e acquirenti europei, favorendo il confronto con le autorità nazionali e regionali e la costruzione di una domanda stabile per le nuove soluzioni bio-based. Una strategia europea che punta così a riunire imprese che possano acquistare materiali, prodotti e applicazioni bio-based per 10 miliardi di euro entro il 2030, sostituendo gradualmente i combustibili fossili.

“Entrare nell’Alleanza fin dalla sua costituzione ci permette di portare al tavolo europeo il lavoro che stiamo sviluppando in Campania sui biomateriali – afferma Francesca Cocco di Knowledge for Business –. La sfida è accompagnare la ricerca fino alla produzione e all’utilizzo concreto dei materiali, costruendo rapporti con le imprese che possono adottarli. Per questo il confronto diretto tra produttori e acquirenti è essenziale: aiuta a individuare le esigenze del mercato e a orientare lo sviluppo di soluzioni che possano trovare spazio nelle filiere industriali”.

Avanguardia napoletana

L’ingresso nella rete europea arriva in contemporanea con l’apertura del nuovo laboratorio Biologic di Casandrino. La struttura amplia le attività di Knowledge for Business nella ricerca e nello sviluppo di materiali ottenuti attraverso processi biologici. Nell’ambito del progetto di sviluppo industriale è previsto un investimento da 1,2 milioni di euro, con l’obiettivo di avviare entro un anno la produzione e la commercializzazione di nanocellulosa batterica per applicazioni tessili.

“Questo laboratorio è un nuovo inizio e un rilancio delle nostre attività – afferma Massimo Bracale, direttore ricerca e sviluppo di Knowledge for Business –. Abbiamo recentemente attivato altri due progetti di ricerca e un progetto di investimento che ci consentirà di iniziare, entro un anno, a produrre e mettere sul mercato cellulosa batterica per uso tessile. La Campania ha una lunga tradizione nella ricerca sui materiali: vogliamo contribuire a trasformare queste competenze in produzione industriale”.

Il laboratorio lavora su applicazioni che spaziano dalla moda al design, dalla cosmetica al biomedicale, affiancando allo sviluppo dei prodotti più vicini al mercato attività di ricerca per l’aerospazio.

“A Casandrino abbiamo una struttura interamente a nostra disposizione, adeguata alla crescita dei progetti e dell’organico – spiega Marco Abbro, responsabile del laboratorio Biologic –. Alcuni dei campioni per la moda e il design sono già vicini al mercato, anche se restano passaggi da completare. Accanto a questi sviluppiamo applicazioni nella cosmetica e nel biomedicale e partecipiamo a progetti per l’aerospazio, dedicati alla possibilità di generare materia prima dove serve”.

Un percorso che si avvale delle competenze scientifiche del territorio: “Questa iniziativa nasce dieci anni fa: oggi si sposta nella nuova sede di Casandrino che consentirà di ampliare i progetti che utilizzano batteri per realizzare materiali sostenibili – osserva Paolo Netti, professore di Bioingegneria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II –. Partire da Napoli significa poter contare sulle conoscenze delle università e dei centri di ricerca della regione e offrire ai giovani laureati un’esperienza concreta in questo settore”.

All’inaugurazione è intervenuto anche Nicola Marrazzo, sindaco di Casandrino: “Biologic è una realtà nuova rispetto al tessuto produttivo della nostra città, che ha una forte tradizione in altri settori. In una fase difficile per tante imprese, ci auguriamo che questo insediamento possa favorire la nascita di altre iniziative e nuove opportunità di lavoro”.

Le applicazioni dei biomateriali sviluppati da Biologic saranno protagoniste anche alla Maker Faire Rome 2026 (dal 23 al 25 ottobre), nell’ambito di AvantCraft, il progetto espositivo curato da Stefano Micelli e dedicato all’incontro tra saper fare artigianale e tecnologie. KforB presenterà Scokin, il materiale bio-based sviluppato e brevettato dal laboratorio attraverso la coltivazione e la bio-fabbricazione della nanocellulosa batterica. In mostra un costume e accessori di scena della Salome di Richard Strauss, produzione del Teatro di San Carlo di Napoli, frutto della collaborazione con la Fondazione e disegnati dalla costumista Daniela Ciancio.

Saranno esposte anche le lampade Slight e Iperbolica, sviluppate con l’Hybrid Design Lab del Dipartimento di Architettura della Federico II, sotto la responsabilità scientifica di Carla Langella: due applicazioni che sperimentano le proprietà del materiale nella forma e nella diffusione della luce.

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