International Coffee Forum, a Napoli l’indotto del caffè traccia il futuro tra cultura, filiera e nuove frontiere
Già diciassette gli appuntamenti confermati nelle due giornate, tra panel, masterclass, workshop e incontri culturali. Un programma che punta a mettere attorno allo stesso tavolo produttori, torrefattori, ricercatori, operatori del settore, baristi, studenti delle scuole di ristorazione e caffetteria, consumatori e istituzioni.
Napoli torna a parlare di caffè e lo fa mettendo insieme cultura della tazzina, industria, ricerca e nuove modalità di consumo. L’1 e 2 ottobre 2026 Palazzo dell’Immacolatella Vecchia, sul Molo Angioino, ospiterà la seconda edizione dell’International Coffee Forum, appuntamento B2B e divulgativo dedicato alla filiera del caffè, quest’anno organizzato in concomitanza con la Giornata Internazionale del Caffè.
Il programma è ancora in fase di definizione, ma sono già diciassette gli appuntamenti confermati nelle due giornate, tra panel, masterclass, workshop e incontri culturali. Un programma che punta a mettere attorno allo stesso tavolo produttori, torrefattori, ricercatori, operatori del settore, baristi, studenti delle scuole di ristorazione e caffetteria, consumatori e istituzioni.
L’obiettivo del Forum è affrontare il caffè non soltanto come prodotto, ma come elemento culturale e segmento di una filiera economica complessa. Un approccio che trova a Napoli una collocazione particolarmente significativa, considerato il rapporto storico della città con il consumo della bevanda.
La prima edizione, nel 2025, aveva registrato oltre 1.500 presenze tra professionisti del settore, aziende e brand internazionali. Per la seconda edizione la sede scelta è il barocco Palazzo dell’Immacolatella Vecchia, sul Molo Angioino, ospitato dall’Autorità Portuale del Mar Tirreno Centrale. La manifestazione si svolgerà, come nel 2025, con il patrocinio e la supervisione scientifica dell’Università Federico II di Napoli.
Il programma ruota attorno a sei panel tematici. Si parlerà del ruolo dell’Italia nel mercato internazionale attraverso “L’Italia del caffè tra export e nuove frontiere”, ma anche dell’evoluzione dei consumi con “Il bar come interfaccia del nuovo consumo” e del tema della qualità attraverso il panel dedicato alla certificazione del caffè.
Gli altri appuntamenti saranno dedicati al consumo domestico, al “lato buono” del caffè e alla sostenibilità, con uno specifico approfondimento sul futuro della filiera.
Accanto al confronto professionale ci sarà una componente esperienziale composta da sei appuntamenti tra workshop, masterclass e pastry show. Protagonisti saranno campioni di caffetteria, assaggiatori e pasticceri, chiamati a trasformare alcuni dei temi affrontati nei panel in momenti di dimostrazione e conoscenza diretta.
Il programma comprende inoltre quattro eventi tematici dedicati a libri, arte, letteratura, giornalismo e musica. L’apertura del Forum sarà accompagnata da un’installazione multimediale pensata per restituire in tempo reale i dati relativi al consumo di caffè in Italia e nel mondo.
Un ulteriore spazio sarà dedicato alle case history delle imprese partecipanti, che potranno raccontare esperienze e strategie legate alla sostenibilità, all’innovazione tecnologica e allo sviluppo sui mercati esteri. Una parte del Forum che collega quindi la dimensione culturale della bevanda alle trasformazioni che stanno interessando concretamente la filiera.
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 ci saranno anche due talent residenti, entrambi vincitori degli ICF Award 2025.
Gianni Cocco, che ha costruito il proprio percorso sulla ricerca sul campo e sulla narrazione territoriale della cultura del caffè, presenterà una mappa del caffè in Italia. Il progetto attraverserà otto città e otto tappe, da Trieste a Napoli e da Torino a Palermo, con l’obiettivo di documentare le differenze nelle modalità di consumo, produzione e progettazione della bevanda.
Carmen Clemente, campionessa del mondo di latte art e formatrice specializzata nelle tecniche di estrazione, sarà invece protagonista di quattro masterclass aperte al pubblico. Il percorso partirà dalle basi dell’espresso per arrivare al milk texturing e al cappuccino arcobaleno, attraverso dimostrazioni dal vivo e sessioni guidate.
L’ingresso all’International Coffee Forum sarà gratuito, con accesso a numero controllato e su prenotazione. La presentazione ufficiale alla stampa è prevista per il 28 settembre.
La seconda edizione del Forum arriva dunque in un momento particolarmente significativo per la manifestazione, che lega la dimensione internazionale della filiera a una città nella quale il caffè rappresenta da sempre una parte riconoscibile della cultura urbana. Nei due giorni di appuntamento, la tazzina diventa così punto di partenza per parlare di economia, innovazione, sostenibilità, formazione, cultura e trasformazione dei consumi.




