Cultura e Spettacoli

Napoli, turismo e rigenerazione urbana: Sincronie chiude il ciclo con tre incontri tra architettura, arte e città

Il 28 maggio alla chiesa di San Rocco confronto pubblico sul futuro culturale e territoriale del capoluogo tra istituzioni, professionisti, accademici e operatori del settore

Turismo, trasformazioni urbane, infrastrutture culturali e nuove forme di sviluppo territoriale. Sono i temi al centro degli ultimi appuntamenti di “Sincronie”, il ciclo di incontri promosso dalla Fondazione dell’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia, in partenariato con la Fondazione Turchini, nato per costruire uno spazio permanente di confronto sul futuro della città contemporanea.Con l’ottavo appuntamento, in programma il prossimo 28 maggio, il progetto entra nella fase conclusiva del percorso dedicato ai cambiamenti che stanno interessando Napoli e la sua area metropolitana, affrontando alcune delle questioni più presenti nel dibattito urbano degli ultimi anni: la pressione turistica sul tessuto cittadino, il rapporto tra cultura e trasformazione sociale, il ruolo delle infrastrutture e la capacità della città di ridefinire la propria identità attraverso architettura, arte e partecipazione pubblica.Nel tempo, “Sincronie” si è trasformato in uno dei principali momenti di riflessione culturale promossi dalla Fondazione sul rapporto tra spazio urbano, comunità e progettazione. L’iniziativa ha infatti messo insieme architetti, studiosi, amministratori, professionisti e cittadini in un confronto trasversale che ha toccato temi come il riuso degli spazi pubblici, il restauro, il design urbano, la gestione dei flussi turistici, il verde cittadino e i processi partecipativi.Il format, ideato e coordinato dall’architetto Grazia Torre, mantiene anche negli ultimi appuntamenti la struttura che ha caratterizzato l’intero ciclo: accanto ai tavoli di confronto dedicati all’architettura e alla pianificazione urbana, spazio anche alle contaminazioni artistiche e musicali, nella convinzione che la città contemporanea debba essere interpretata attraverso linguaggi differenti e complementari.Gli incontri conclusivi vedranno inoltre il coinvolgimento di curatori provenienti da percorsi professionali e culturali diversi, chiamati ad approfondire temi specifici legati alla trasformazione urbana di Napoli: Giovanni Aurino, Francesco Buonfantino e Concetta Marrazzo.Il prossimo appuntamento, dal titolo “Napoli verso una nuova idea di turismo”, si terrà il 28 maggio presso la chiesa di San Rocco, alla Riviera di Chiaia. I lavori inizieranno alle 17.30 con i saluti istituzionali di Grazia Torre, presidente della Fondazione Ordine Architetti Napoli, e di Lorenzo Capobianco, presidente dell’Ordine Architetti PPC di Napoli e Provincia.A seguire, dalle 17.45 alle 20, Giovanni Aurino dello studio Od’A Officina d’Architettura, curatore dell’iniziativa, introdurrà il confronto insieme ai professori del Diarc Nicola Flora e Daniela Buonanno, tutor del progetto G124 Napoli dedicato al “Cimitero delle Fontanelle”.L’incontro sarà articolato in due tavole rotonde dedicate al rapporto tra sviluppo urbano, turismo e identità culturale della città. La prima vedrà la partecipazione di Carlo Puca, assessore alla Partecipazione Attiva e all’Immagine della Città del Comune di Napoli, dell’avvocato Marco Di Lello, già assessore regionale al governo del territorio, al turismo e ai beni culturali della Regione Campania, e dell’ingegnere Andrea Guglielmi della Direzione Sviluppo e Manutenzione Infrastrutture di Gesac Napoli Salerno Airport, in attesa di conferma.La seconda tavola rotonda sarà invece focalizzata sul rapporto tra accoglienza, creatività e costruzione dell’identità urbana contemporanea, con gli interventi di Massimo Napolitano, imprenditore e amministratore dell’Hotel Piazza Bellini, di Rosita Marchese, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, e dell’artista Danilo Ambrosino.A chiudere la serata sarà un concerto per voce e pianoforte con il soprano Chiara Imperato e il pianista Leandro Nicolella, previsto dalle 20 alle 20.30, pensato come ulteriore momento di connessione tra produzione culturale, territorio e nuovi modelli di turismo urbano.

Redazione

Questo è lo spazio dedicato ai contenuti redazionali generici di FMag.it.

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio