Sabato 14 febbraio 2026, nel giorno simbolico dedicato all’amore, Roma ospita a Villa Altieri, in Viale Manzoni 47, la nuova edizione della mostra “Sensuability, ti ha detto niente la mamma?”. L’evento espositivo, ideato da Armanda Salvucci e promosso dall’Associazione di Promozione Sociale Nessunotocchimario, torna a interrogare il pubblico su un tema ancora poco esplorato nel dibattito culturale italiano: la sessualità delle persone con disabilità e il diritto a una narrazione libera da stereotipi.La scelta del 14 febbraio non è casuale. In una giornata tradizionalmente associata a un’idea spesso convenzionale e commerciale dell’amore, la mostra propone un cambio di prospettiva. Lontano da rappresentazioni edulcorate o standardizzate, “Sensuability” mette al centro corpi reali, desideri legittimi, relazioni possibili. Lo fa attraverso il linguaggio del fumetto e dell’illustrazione, strumenti capaci di unire immediatezza visiva e profondità narrativa.In esposizione oltre 70 opere selezionate nell’ambito dell’ultima edizione del concorso “Sensuability & Comics”, accanto ai lavori di artisti affermati del panorama nazionale. Il progetto, nato con l’obiettivo di stimolare una riflessione culturale ampia e accessibile, ha costruito negli anni uno spazio riconoscibile nel quale arte e attivismo dialogano senza retorica. Le tavole in mostra affrontano il tema della sensualità e della disabilità con registri diversi: ironia, poesia, provocazione, intimità. Ne emerge un racconto plurale che rifiuta pietismi e semplificazioni.«Celebrare l’amore il 14 febbraio con Sensuability significa parlare di corpi reali, desideri legittimi e relazioni possibili», spiega Armanda Salvucci, ideatrice del progetto. «Questa mostra è un invito a superare tabù e pregiudizi, riscoprendo la sensualità come linguaggio universale che appartiene a tutte e tutti». Le sue parole sintetizzano l’impianto culturale dell’iniziativa: non un evento tematico di nicchia, ma una proposta che intende ridefinire l’immaginario collettivo.Il fumetto, in questo contesto, si conferma uno strumento particolarmente efficace. La combinazione di testo e immagine consente di affrontare temi complessi con un equilibrio tra leggerezza e densità concettuale. Molte delle opere selezionate scelgono il registro dell’ironia per smontare pregiudizi radicati; altre optano per una dimensione più intima, raccontando la quotidianità delle relazioni, il desiderio, la scoperta del proprio corpo. L’elemento comune è l’assenza di filtri moralistici: la sessualità viene trattata come parte integrante dell’esperienza umana.All’inaugurazione saranno presenti Riccardo Corbò, Fiamma Ficcadenti, Fabio Magnasciutti, Maya Vetri e Francesca Ghermandi, insieme agli autori e alle autrici protagonisti della mostra. Ospite speciale dell’edizione 2026 sarà Elena Mistrello. La presenza di nomi riconosciuti nel panorama dell’illustrazione e del fumetto contribuisce a rafforzare il posizionamento culturale dell’evento, che negli anni ha saputo costruire una rete di collaborazioni solide e trasversali.La serata inaugurale sarà accompagnata da musica dal vivo e momenti di incontro con gli artisti, in un clima conviviale che favorisce il dialogo diretto con il pubblico. L’ingresso è gratuito, scelta coerente con l’impostazione inclusiva del progetto, che mira a intercettare un pubblico eterogeneo per età, provenienza e sensibilità.“Sensuability, ti ha detto niente la mamma?” non si limita a proporre un’esposizione artistica, ma si inserisce in un percorso culturale più ampio. Il titolo stesso richiama una frase spesso utilizzata in chiave normativa o moralistica, ribaltandone il senso per aprire uno spazio di confronto. Il progetto agisce su un terreno ancora segnato da silenzi e rimozioni, contribuendo a legittimare una discussione pubblica sulla dimensione affettiva e sessuale delle persone con disabilità.Nel contesto romano, Villa Altieri rappresenta una cornice istituzionale che rafforza il valore dell’iniziativa. La scelta della sede colloca la mostra in uno spazio riconosciuto per attività culturali e sociali, sottolineando la volontà di dialogare con la città e con le sue istituzioni. L’arte, in questo caso, diventa veicolo di consapevolezza e strumento di trasformazione simbolica.In un panorama in cui la rappresentazione della disabilità è ancora spesso confinata a registri assistenzialistici o eroici, “Sensuability” propone una terza via: quella della normalizzazione del desiderio. Non una celebrazione retorica, ma un racconto che restituisce complessità e autonomia ai soggetti rappresentati. La mostra si inserisce così nel dibattito contemporaneo sulla pluralità dei corpi e delle identità, offrendo un contributo concreto attraverso il linguaggio dell’arte visiva.L’appuntamento del 14 febbraio a Roma si configura dunque come un momento di confronto culturale che utilizza l’estetica del fumetto per interrogare convenzioni radicate. Una proposta che sceglie la data simbolo dell’amore per ridefinirne i confini e ampliare lo sguardo su ciò che, troppo spesso, resta ai margini del racconto pubblico.
Sensuability, a Roma la mostra che riscrive il racconto di amore e disabilità nel giorno di San Valentino
Oltre 70 opere tra fumetti e illustrazioni a Villa Altieri per un 14 febbraio dedicato a desiderio, corpi reali e libertà di espressione
