Patrizia Di Martino: vi racconto il teatro, “l’amore della mia vita”

"Oggi ai miei allievi di teatro è la prima cosa che dico: il teatro è sacro e il rispetto lo mostri da come sali sul palcoscenico: dalle scarpe al vestito, al portamento. E’ stato importante nella mia crescita professionale".

Dal papà Aladino, compositore di musica e direttore del Conservatorio San Pietro a Majella a Napoli alla prima esperienza teatrale con Mariano Rigillo, dalla serie tv L’Amica geniale agli spettacoli con Lina Sastri, Massimo Ranieri e Renato Carpentieri. Patrizia Di Martino, attrice, cantante e regista partenopea, dice di sé: “Sono cresciuta a pane e musica. Poi, ho scoperto il teatro grazie alla mia professoressa di lettere. La Prosa è la mia vera passione, il mio amore, la mia vita”.

Qual è il suo rapporto con la musica?
Da bambina la musica la subivo naturalmente in modo passivo, da grande invece la vivo e la scelgo. Mio padre era un compositore e un didatta e mi mise al pianoforte a 7 anni ma non amavo stare alle regole della musica classica per cui lasciai“.

E il teatro?
“Dalla musica ho scoperto l’arte di recitare, e poi dopo anni di teatro mi sono confrontata con la regia, e poi ancora, ho sentito l’esigenza di scrivere il “mio teatro” per cui sono diventata anche autrice e poi dentro tutto questo ci sono anche i radiodrammi per Rai International, il doppiaggio, il cinema e la tv. Lo spettacolo che ho nel cuore più di tutti è Erik e Suzanne, il primo lavoro che feci con Renato Carpentieri, recitavo suonavo e cantavo e soprattutto raccontavo una storia a me vicina. LA STORIA DI DUE ARTISTI: un musicista, Erik Satie e la sua donna artista, Suzanne Valadon”.

Quanto è importante l’esperienza che si matura sulle tavole, soprattutto quando si lavora con grandi artisti?
“E’ fondamentale. A 18 anni mi presentai ad un’audizione per uno spettacolo di Mariano Rigillo, indossavo bermuda e scarpe da ginnastica. Mariano non mi fece neanche aprire bocca e mi buttò fuori.  Aveva ragione. Oggi ai miei allievi di teatro è la prima cosa che dico: il teatro è sacro e il rispetto lo mostri da come sali sul palcoscenico: dalle scarpe al vestito, al portamento. E’ stato importante nella mia crescita professionale”.

Cosa sta preparando in questo momento?
“Tra marzo e maggio sono in scena con “Niente è come sembra ” un monologo tratto da un racconto di Zyranna Zateli al Piccolo Teatro Goldoni di Roma, e poi anche a Pozzuoli, nel Teatro sala Moliere il 30 e 31 maggio. Sempre a maggio darò vita a Luisella, personaggio creato dallo scrittore Nando Vitali con l’adattamento e regia di Alessia Magliacane. Nel mentre sto lavorando a miei nuovi debutti, uno di questi avverrà il 18 settembre nella rassegna Anacapri Sguardi Teatrali dal titolo “La perla il porco… e l’amore che dipingeva parole” su Beatrice Hastings e Modigliani”.

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