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Diabendro 2025, a Pozzuoli il confronto tra endocrinologia, metabolismo e salute riproduttiva

La terza edizione del meeting riunisce per due giorni specialisti da tutta Italia: focus su connessioni cliniche, nuove terapie e impatto degli stili di vita

Pozzuoli torna a essere centro di elaborazione scientifica con la terza edizione di Diabendro, l’appuntamento annuale che mette in relazione tre ambiti sempre più interconnessi della medicina contemporanea: le patologie endocrino-metaboliche, le disfunzioni gonadiche e i disturbi della sfera riproduttiva e sessuale. Un nome unico per un congresso che prova a restituire una visione integrata delle discipline, facendo dialogare endocrinologi, diabetologi, andrologi, ginecologi e specialisti dei principali centri italiani.

L’evento, ospitato all’Hotel Gli Dei di Pozzuoli, ha visto la presidenza scientifica della professoressa Annamaria Colao, con il professore Rosario Pivonello come Responsabile Scientifico e Davide Menafra come Co-responsabile. Un’organizzazione che conferma il ruolo del territorio flegreo come punto di riferimento per la divulgazione e l’aggiornamento clinico.

Connessioni sempre più strette tra metabolismo, endocrinologia e funzioni gonadiche

«La diabetologia, l’andrologia, la medicina della riproduzione e della sessualità, insieme all’endocrinologia, sono discipline strettamente interconnesse», ha spiegato Pivonello durante la plenaria di apertura. «Condividono meccanismi fisiopatologici complessi e descrivono disordini a eziologia multifattoriale, spesso associati tra loro». Una sintesi che introduce uno dei messaggi più forti del congresso: le patologie apparentemente distanti comunicano molto più di quanto la pratica clinica tradizionale abbia lasciato intendere.

Le alterazioni del metabolismo glico-insulinemico, così come le complicanze di natura metabolica e cardiovascolare, emergono infatti con grande frequenza nei pazienti con disfunzioni gonadiche, riproduttive e sessuali. Al tempo stesso, chi è affetto da diabete o da specifiche endocrinopatie ipofisarie e surrenaliche — come acromegalia, deficit di GH o sindrome di Cushing — presenta un’incidenza elevata di problematiche riproduttive e sessuali. La relazione, mostrata attraverso dati e casi clinici, è bidirezionale e richiede percorsi di cura integrati.

L’impatto degli stili di vita e il ruolo crescente della nutrizione

Un altro fronte approfondito durante le sessioni riguarda la crescente rilevanza delle condizioni patologiche legate allo stile di vita, con l’obesità al centro dell’attenzione. Le relazioni hanno evidenziato come alimentazione, attività fisica e gestione del peso siano fattori decisivi sia per prevenire l’insorgenza di patologie endocrine e metaboliche, sia per ridurre il rischio di disordini sessuali e riproduttivi.

La nutrizione avanzata e l’integrazione nutraceutica sono stati analizzati non soltanto come misure di supporto generico, ma come strumenti ormai consolidati in protocolli terapeutici multidisciplinari. Le evidenze presentate — frutto di studi italiani e internazionali — hanno mostrato come interventi mirati sullo stile di vita possano migliorare il quadro metabolico e influire sulle disfunzioni gonadiche in modo clinicamente significativo.

Terapie farmacologiche e nuove evidenze: cosa cambia nella pratica clinica

Un capitolo rilevante del meeting ha riguardato le terapie farmacologiche. Molti dei farmaci utilizzati per diabete, obesità, endocrinopatie o disturbi della sfera riproduttiva possono interferire con metabolismo, fertilità e sessualità. Nel congresso sono stati condivisi i risultati più recenti della letteratura internazionale, utili a orientare i clinici nella gestione delle sequele metaboliche e riproduttive durante i trattamenti. L’obiettivo, come hanno sottolineato i relatori, è ridurre gli effetti collaterali senza rinunciare all’efficacia terapeutica primaria.

Accanto ai dati farmacologici, la discussione si è concentrata sulle terapie integrate e sulle nuove prospettive di cura, con particolare attenzione alle modifiche dello stile di vita, considerate sempre più una componente strategica dei percorsi clinici.

Sessioni, dibattiti e multidisciplinarità al centro del programma

Il programma della due giorni si è articolato in una serie di sessioni tematiche condotte da specialisti provenienti da centri di riferimento nazionali. Al centro del dibattito: innovazioni diagnostiche, efficacia delle nuove terapie e prospettive di cura interdisciplinari.

Tra le sessioni di maggiore interesse, i partecipanti hanno seguito:
Diabete e complicanze cardiovascolari, con un focus sugli effetti pleiotropici delle nuove terapie;
Obesità, diabete, riproduzione e sessualità maschile, dedicata ai legami tra dismetabolismi e fertilità;
Andrologia, riproduzione e sessualità, con un aggiornamento sugli scenari terapeutici emergenti;
Asse ipotalamo–ipofisi–surrene, approfondito alla luce della cronobiologia;
Alterazioni della secrezione del GH, con particolare attenzione alle complicanze cardio-metaboliche;
Ecografia in ambito endocrinologico, ginecologico e andrologico, in collaborazione con SIUMB e SIEAMS.

Ampio spazio anche al confronto multidisciplinare attraverso tavole rotonde e discussioni plenarie interattive.

Un congresso orientato alla formazione

Diabendro si conferma inoltre un appuntamento pensato per ampliare il raggio della formazione specialistica. L’evento era rivolto non solo a clinici — andrologi, urologi, ginecologi, endocrinologi, diabetologi, nutrizionisti, psicologi, oncologi e infermieri — ma anche a studenti e giovani professionisti interessati ad approfondire la correlazione tra metabolismo, patologie endocrine e salute riproduttiva.

La segreteria scientifica era composta da R.S. Auriemma, C. Simeoli, N. Verde, C. de Angelis, F. Garifalos e R. Pirchio, a conferma di una struttura organizzativa ampia e orientata alla continuità formativa.

Redazione

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