Trofeo Sud Italia BJJ, a Casalnuovo una domenica di sport e memoria

Oltre 400 atleti al Palazzetto dello Sport per la terza edizione: tecnica, comunità e il ricordo di Simone Frascogna hanno segnato la giornata

La terza edizione del Trofeo Sud Italia – Settore BJJ ha riempito ieri il Palazzetto dello Sport di Casalnuovo come uno degli appuntamenti più partecipati dell’autunno sportivo campano. Dalle prime ore della mattinata di domenica 16 novembre 2025, le tribune di Viale dei Cedri hanno accolto famiglie, praticanti, curiosi e appassionati delle arti marziali, in una cornice che ha mescolato competizione, tecnica e un forte senso di comunità.

L’iniziativa è stata organizzata da Welfare Sport ASD ETS, realtà del territorio guidata da Giovanni Nappi, aderente a BJJ Italia e all’A.S.C., Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI. A scendere sui tatami sono stati circa 400 atleti provenienti da diverse regioni italiane, impegnati nelle categorie del Brazilian Jiu-Jitsu, disciplina in costante crescita anche nel Sud Italia e capace di attrarre un pubblico sempre più eterogeneo. La manifestazione ha portato a Casalnuovo una partecipazione che ha superato ampiamente le previsioni: famiglie presenti per sostenere i più giovani, team giunti da fuori regione, tecnici, istruttori e gruppi di appassionati che hanno trasformato le gare in una vera giornata di condivisione.

La soddisfazione degli organizzatori

A margine dell’evento, Giovanni Nappi ha espresso gratitudine e soddisfazione per la riuscita della giornata: «Siamo orgogliosi di aver ospitato un appuntamento sportivo di questa rilevanza» ha dichiarato «Il Brazilian Jiu-Jitsu è una disciplina che unisce tecnica, rispetto e crescita personale, e siamo felici di aver offerto ai giovani e alle famiglie un’occasione così significativa». Il presidente di Welfare Sport ASD ETS ha voluto ringraziare pubblicamente due figure chiave per la diffusione del BJJ nel territorio campano: il Maestro Giuseppe Chiapparino, del Ground Pressure Team Napoli e responsabile del Sud Italia per la BJJ Italia, e Antonio Olivetta, tecnico del Tatami BlackMamba. Entrambi, ha sottolineato Nappi, rappresentano «due punti di riferimento che mettono anima, cuore e corpo nella promozione di questo sport, contribuendo in modo determinante alla riuscita della manifestazione».

La collaborazione tra i team coinvolti e la risposta degli atleti hanno evidenziato come il Trofeo Sud Italia sia ormai un appuntamento riconosciuto e atteso nel calendario marziale campano e nazionale. Molti partecipanti hanno rimarcato l’organizzazione puntuale, la qualità del confronto tecnico e l’atmosfera familiare che ha accompagnato ogni fase della gara, dalle categorie giovanili alle cinture più avanzate.

Una giornata segnata dal ricordo di Simone Frascogna

Oltre all’aspetto agonistico, l’edizione di quest’anno ha avuto anche un valore simbolico. Welfare Sport ha scelto di dedicare il trofeo alla memoria di Simone Frascogna, giovane atleta di arti marziali tragicamente ucciso a Casalnuovo il 3 novembre 2020. Appassionato di BJJ e MMA, Simone era parte attiva della comunità sportiva locale e la sua scomparsa, avvenuta poco dopo il ricovero al Cardarelli in seguito alle ferite riportate, ha lasciato un segno profondo nel territorio.

Durante la giornata, più volte il suo nome è tornato nei saluti e nelle parole dei tecnici, con un sentimento composto e rispettoso. Il ricordo di Simone ha accompagnato l’intero evento, non come una parentesi retorica ma come un richiamo concreto al valore educativo dello sport, alla responsabilità verso i giovani e alla capacità delle discipline marziali di trasmettere rispetto, autodisciplina e senso della vita comunitaria.

In questo intreccio tra competizione e memoria, il Trofeo Sud Italia ha assunto un significato ulteriore: non soltanto una vetrina per le scuole di BJJ, ma anche un momento collettivo attraverso cui ricordare un ragazzo amato dalla sua comunità sportiva e riaffermare l’importanza di uno sport capace di unire.

Con una partecipazione ampia, una struttura organizzativa solida e un coinvolgimento trasversale di atleti, istruttori e famiglie, la manifestazione di ieri conferma la vitalità del BJJ nel Sud Italia e il ruolo sempre più centrale di Casalnuovo nel panorama delle arti marziali regionali.

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