Aestetica 2025, la fiera della bellezza che muove l’economia: 44.000 visitatori, 160 aziende e un indotto in crescita per Napoli

Marzoli: “Il settore genera lavoro e valore per il territorio, ma le istituzioni restano assenti”

Con 44.000 visitatori professionali e 160 aziende espositrici provenienti da tutta Italia e dall’estero, Aestetica 2025 conferma il proprio ruolo di riferimento per il comparto beauty & wellness e di volano economico per il Mezzogiorno. La 28ª edizione della manifestazione, organizzata da Funtastic srls e svoltasi alla Mostra d’Oltremare dall’8 al 10 novembre, segna un incremento dell’8% di presenze e del 20% di marchi rispetto al 2024, consolidandosi come la seconda fiera più visitata di Napoli dopo il Comicon.

Oltre ai numeri, a impressionare è il dato qualitativo: il settore della bellezza, secondo Cosmetica Italia, continua a crescere sia in termini di imprese attive che di occupazione, con un contributo rilevante all’economia dei servizi e del turismo. Anche in Campania, la filiera del benessere si conferma una delle più dinamiche, trainata da professionisti, scuole di formazione e piccole imprese che lavorano nel rispetto delle regole e della sicurezza.

«Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti» commenta Emilio Marzoli, CEO di Aestetica. «La fiera cresce ogni anno, attrae professionisti, aziende e sempre più giovani. Ma rammarica constatare l’assenza delle istituzioni, che continuano a sottovalutare un comparto che genera lavoro, formazione e gettito fiscale. Il beauty è una filiera produttiva che merita attenzione e strategie di sostegno, non solo nei momenti di emergenza».

Innovazione, formazione e occupazione

L’edizione 2025 ha dedicato ampio spazio alla digitalizzazione e all’uso dell’intelligenza artificiale nelle pratiche estetiche e nel marketing del beauty. Dimostrazioni pratiche, talk e momenti di formazione hanno coinvolto scuole, professionisti e centri estetici, con l’obiettivo di promuovere competenze aggiornate e contrastare l’abusivismo.

«Il rapporto con la formazione è per noi centrale» spiega ancora Marzoli. «Investire nei giovani significa assicurare un futuro solido a un comparto che cresce grazie alla qualità e alla professionalità degli operatori».

Business, turismo e rete territoriale

Tra gli appuntamenti più seguiti figurano l’Aestetica Barber Contest, sostenuto da brand internazionali come Wahl e Panasonic, e l’Aestetica Nails Challenge, con una giuria internazionale e concorrenti da diversi Paesi. In tre giorni, Napoli si è trasformata in una piattaforma di business e cultura, accogliendo migliaia di visitatori dall’estero e generando un indotto significativo per alberghi, ristoranti e servizi locali.

«Ogni anno – sottolinea Marzoli – l’impatto sul turismo cittadino è evidente: la città registra il tutto esaurito e si anima di iniziative collaterali. È un effetto positivo che dovrebbe spingere le amministrazioni a investire di più in accoglienza e infrastrutture».

L’appello di “Fiere Associate”

Oltre ad Aestetica, Marzoli è socio fondatore di Fiere Associate, il coordinamento che riunisce alcune delle principali manifestazioni del Sud Italia. «Il mio appello – conclude – non riguarda solo la nostra fiera, ma tutte quelle che rappresentiamo. Le fiere sono un motore economico e culturale per i territori: generano lavoro, attraggono turismo e promuovono l’immagine del Paese. Servono politiche pubbliche di sostegno, non solo riconoscimenti formali».

Aestetica 2025 si chiude così come una delle edizioni più riuscite di sempre, confermando Napoli capitale del beauty italiano e piattaforma di connessione tra impresa, formazione e innovazione.

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