Impresa e Startup

Società benefit, si parte il 19 maggio con gli incentivi fino a 10mila euro

Per fruire dell’agevolazione destinata alle società benefit, i soggetti in possesso dei requisiti presentano al Ministero un’apposita istanza, esclusivamente per via telematica a partire dalle ore 12:00 del 19 maggio 2022 e fino alle ore 12:00 del 15 giugno 2022.

A partire dal prossimo 19 maggio sarà possibile richiedere gli incentivi per trasformare la propria azienda in una società benefit (o per quelle già costituite): la misura, già annunciata nei mesi scorsi dal Ministero allo Sviluppo Economico, prevede un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute e comunque non superiore a diecimila euro.

La misura mette a disposizione complessivamente 10 milioni euro, di cui 7 milioni per il credito d’imposta mentre 3 milioni sono finalizzati ad attività di promozione.

Il valore di una società benefit

Annunciando l’arrivo della misura, abbiamo già parlato delle società benefit: si tratta, in larga parte, di attività imprenditoriali che, oltre a perseguire finalità economiche, operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori, ambiente, beni, attività culturali, sociali, enti, associazioni e altri portatori di interesse.

Possono beneficiare dell’agevolazione per le società benefit, pertanto, le imprese di qualunque dimensione, che, alla data di presentazione dell’istanza:

  • sono costituite, regolarmente iscritte e “attive” nel Registro delle imprese;
  • hanno sostenuto spese per la costituzione ovvero per la trasformazione in società benefit, a decorrere dal 19 luglio 2020 – data di entrata in vigore del decreto rilancio – fino al 31 dicembre 2021;
  • disponendo di una sede principale o secondaria, svolgono un’attività economica in Italia;
  • si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • non rientrano tra i soggetti nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e successive modificazioni e integrazioni.

Per ottenere il credito d’imposta dedicato alle società benefit, sono ammissibili alle agevolazioni le spese sostenute per la costituzione ovvero per la trasformazione in società benefit sostenute a decorrere dalla data del 19 luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021.

Ai sensi di quanto disposto dall’articolo 38-ter, comma 2-bis, del decreto rilancio, rientrano tra quelle ammissibili:

  • le spese notarili e d’iscrizione nel Registro delle imprese;
  • le spese inerenti all’assistenza professionale e alla consulenza sostenute e direttamente destinate alla costituzione o alla trasformazione in società benefit.

Non sono ammesse all’agevolazione le spese relative a imposte e tasse. L’imposta sul valore aggiunto è ammissibile all’agevolazione solo se la stessa rappresenta per il beneficiario un costo effettivo non recuperabile.

Come funziona il credito d’imposta per le società benefit

Per fruire dell’agevolazione destinata alle società benefit, i soggetti in possesso dei requisiti presentano al Ministero un’apposita istanza, esclusivamente per via telematica a partire dalle ore 12:00 del 19 maggio 2022 e fino alle ore 12:00 del 15 giugno 2022.

Il credito d’imposta si ottiene esclusivamente in compensazione, tramite modello F24, per l’anno 2021. Ai fini della fruizione del credito d’imposta, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.

In sede di presentazione dell’istanza, il soggetto richiedente è tenuto ad allegare:
a) documentazione attestante la costituzione e/o la trasformazione in società benefit;
b) titoli di spesa, esclusivamente in formato elettronico;
c) copia dell’estratto del conto corrente dal quale sia possibile riscontrare l’evidenza dei pagamenti effettuati.

I termini e le modalità di presentazione delle istanze di agevolazione sono stati definiti con il decreto del direttoriale 4 maggio 2022, che si consiglia di consultare per scaricare anche il modello di domanda.

Enrico Parolisi

Giornalista, addetto stampa ed esperto di comunicazione digitale, si occupa di strategie integrate di comunicazione. Insegna giornalismo e nuovi media alla Scuola di Giornalismo dell'Università Suor Orsola Benincasa. Aspirante re dei pirati nel tempo libero.

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