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Bonetti: Il rinnovamento non può prescindere dal protagonismo delle donne

"E' come se la nostra società avesse eretto barriere che inducono le donne a desistere, a pensare che la matematica o la fisica non è cosa per loro così come non lo è la politica"

Nella giornata mondiale delle bambine e delle ragazze e all’indomani di una tornata elettorale senza la presenza di candidate donne, Elena Bonetti, Ministra per le Pari opportunità e professore associato di analisi matematica all’università di Milano, afferma al Messaggero: “Il rinnovamento non può prescindere dal protagonismo delle donne. Perché è più difficile trovare candidate? Perché la politica finora è stata un gioco molto maschile, un agone con i suoi modi e orari e anche un suo linguaggio divisivo, cose che tengono lontane le donne dall’impegno politico”.

Bonetti: lo studio, le donne, la politica

“Sono convinta – continua il Ministro Bonetti – che ci sia un legame tra la scarsa presenza delle donne nella politica italiana e la modesta presenza di diplomate e laureate nelle materie scientifiche. E’ come se la nostra società avesse eretto barriere che inducono le donne a desistere, a pensare che la matematica o la fisica non è cosa per loro così come non lo è la politica. Da matematica, da educatrice e da ministra delle Pari opportunità il mio compito è dimostrare il contrario”.

Secondo il Ministro Bonetti esiste un parallelismo fra la scarsa presenza delle donne in politica e il numero di ragazze che si laureano in materie scientifiche. In Italia, secondo il report 2020 dell’Istat, solo una italiana su sei è laureata in materie Stem (Science, Technology, Engineeering and Mathematics):

“Anche in questo caso – aggiunge – bisogna cambiare, parlare alle ragazze, mostrare come il volto della scienza abbia in sé il femminile. Il lavoro di empowerment delle donne parte anche dall’educazione. E dall’educazione scientifica perché nel mondo dell’intelligenza artificiale non si potrà prescindere da curricula che integrano competenze nelle Stem con competenze umanistiche. Per questo abbiamo progetti che parlano di scienza ai bambini della scuola d’infanzia e borse di studio per studentesse interessate alle Stem”.

“I talenti femminili – prosegue la Bonetti – servono alla comunità e la politica deve trasmettere alle ragazze la convinzione del loro valore e la necessità che si mettano in gioco. La parità deve entrare nella politica come struttura: a quel punto non è più il leader uomo che ti chiede di entrare in politica e si capisce meglio il senso della doppia preferenza di genere. Le donne verranno votate”.

Nella giornata dedicata alle bambine e alle ragazze, per quanto riguarda il bilancio dopo la pandemia, conclude la Bonetti:

a livello globale la pandemia ha fatto registrare un aumento delle violenze sulle bambine e sulle ragazze. Un aumento delle gravidanze anche a dieci, undici anni. Parlo di violenze perpetrate nel mondo, ma qualche caso si è registrato anche in Italia. Il Covid ha danneggiato l’apprendimento, creato ansie sfociate in fenomeni di autolesionismo o disturbi alimentari. Con il piano nazionale per l’infanzia e l’adolescenza il governo si è impegnato per la salute fisica e psicologica dei ragazzi, ci saranno specialisti ai quali rivolgersi nelle scuole”.

Federica Colucci

Napoletana, classe 1990, Federica Colucci è giornalista, HR e communication specialist. Già responsabile della comunicazione dell'Assessorato al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, ha come expertise i temi del lavoro, del welfare e del terzo settore. Direttore editoriale di FMag.it

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