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Certificato vaccinale, Sileri: “pronto in pochi giorni, siamo in anticipo”

Fra pochi giorni l'Italia sarà pronta ad erogare il certificato vaccinale: valido sei mesi, permetterà alle persone di tornare a spostarsi

Per gli spostamenti in Italia e all’estero ci sono novità positive. Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, nel corso dell’audizione alla Commissione Igiene e Sanità del Senato, ha affermato che l’Italia è pronta a partire, in breve tempo, con il certificato vaccinale. “Siamo in anticipo rispetto agli altri paesi Ue“, ha aggiunto Sileri, che ha specificato che il certificato “diventerà una realtà tra pochi giorni”.

Certificato vaccinale, l’anticipo nostrano alle sollecitazioni UE

Come vi avevamo anticipato qualche settimana fa, il commissario europeo Thierry Breton ha ammonito gli Stati membri affinché accelerino sulla campagna di vaccinazione, velocizzando i tempi della distribuzione e della somministrazione, per raggiungere l’immunità di gregge prevista – secondo le stime UE – attorno alla metà del prossimo luglio. Il passaporto o certificato vaccinale, o chiamato anche green pass, secondo le richieste dell’UE dovrebbe essere pronto entro il 15 giugno in ogni Paese membro.

Secondo quanto ha affermato Sileri, il “certificato vaccinale avrà validità di 6 mesi e sarà rilasciato in formato cartaceo o digitale su richiesta dell’interessato dalla struttura sanitaria che effettua la vaccinazione, la stessa struttura che effettua l’immunizzazione inserirà la certificazione nel fascicolo sanitario elettronico”.

Indicherà i seguenti dati: “il documento dell’avvenuta vaccinazione, il risultato di test rapidi dell’antigene o tamponi molecolari e il certificato della guarigione da Covid, così si può esercitare la libera circolazione di chi è immunizzato, chi ha avuto la malattia e di soggetti che non abbiano potuto o voluto ancora vaccinarsi“.

Il certificato vaccinale, inoltre “sarà in formato digitale o cartaceo e disponibile in via gratuita. Il certificato avrà un codice QR e una firma digitale. Non deve essere discriminatorio e garantire lo stesso trattamento a livello europeo. Il ministero della Salute dovrà coordinare e acquisire i dati con l’anagrafe vaccinale“.

Mentre per chi non ha voluto o potuto sottoporsi all’inoculazione del vaccino, il test molecolare secondo Sileri “avrà una validità di 48 ore e sarò rilasciato da strutture pubbliche o private accreditate, e da farmacie che svolgono i test”.

Redazione

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